Palazzo Sabucchi chiuso, è scontro

23 Gennaio 2020

Filippone: «Segnalazioni ignorate». La replica: «È solo odio politico»

PIANELLA. «Gli uffici della delegazione comunale e il centro sociale di Cerratina sono chiusi a causa di negligenze dell’amministrazione del sindaco Sandro Marinelli»: è quanto denuncia il consigliere di minoranza Gianni Filippone della lista civica Pianella Vicina.
«Il 17 gennaio sindaco, responsabile dell’area Gestione territorio Domenico Fineo e un agente di polizia municipale, hanno effettuato un sopralluogo della delegazione comunale, e hanno verificato una serie di irregolarità su sicurezza, antincendio e barriere architettoniche, decretando la inagibilità e inaccessibilità della struttura fino alla risoluzione dei problemi. Il sottoscritto», continua Filippone, «nel maggio 2019 aveva inviato una richiesta ufficiale per segnalare e sollecitare i lavori di messa in sicurezza e la funzionalità dell’uscita di emergenza collocata sul retro del palazzo Sabucchi. Perché l’amministrazione comunale», chiede il consigliere di minoranza, «in otto mesi non ha adottato nessun provvedimento per risolvere le carenze della sicurezza di Palazzo Sabucchi?».
È il capogruppo della maggioranza Alessandro Minetti a replicare a Filippone: «L’odio politico e la frustrazione per le innumerevoli iniziative che l’amministrazione continua a portare a compimento», afferma Minetti, «generare una attività ossessiva di esposti e segnalazioni che finisce sistematicamente per generare costi aggiuntivi per le casse comunali e disagi alla cittadinanza».
«Gli uffici sono già al lavoro per individuare le criticità di una struttura inaugurata solo nel 2009, ma che potrebbe necessitare di alcuni adeguamenti», aggiunge il capogruppo, «ci scusiamo con l’utenza della delegazione comunale e con i soci del centro anziani per i disagi, che cercheremo di contenere al minimo, ma le sconsiderate incursioni di Filippone, hanno come obiettivo evidente quello di mettere in difficoltà il lavoro dei tecnici comunali per gettare discredito sull’amministrazione, senza curarsi di costi e disagi che può generare ali cittadini».