Pale eoliche, il Comune di Torre dice no

15 Aprile 2021

I pareri degli uffici hanno spinto i proponenti a rinunciare. Mancini: «Il progetto non fa per il paese»

TORRE DE’ PASSERI. No dell’amministrazione comunale all’impianto di pale eoliche nel territorio di Torre. L’amministrazione diretta dal sindaco Giovanni Mancini, da almeno due mesi, con contributi ripetuti del dirigente dell'ufficio tecnico comunale, l’architetto Bruno Celupica, interviene sul procedimento autorizzativo richiesto ad agosto 2020 prima dalla società Ewt Italia Development srl, e poi dalla subentrata Ewind 6 srl, inducendo quest’ultima alla rinuncia formale della procedura autorizzativa semplificata (Pas). Una rinuncia affatto definitiva, ma prodroma a una futura, nuova richiesta di autorizzazione unica, questa volta indirizzata alla Regione Abruzzo. Il progetto prevedeva l’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica, costituito da un unico aereogeneratore della potenza di 975 kw con altezza all’Hub di 84 metri lineari e diametro rotore di 61 ml, con altezza totale di circa 100 metri lineari da installare nella zona più immediatamente periferica del paese denominata Colle delle Civette. Una zona, se non l’unica, suscettibile di una pur limitata espansione urbanistica, non avendo Torre altro territorio da destinare all'edificazione (è il secondo comune d'Italia ad aver confini territoriali là dove finiscono le urbanizzazioni).
Nei mesi scorsi a sollevarsi contro l'impianto eolico erano stati imprenditori, associazioni ecologiste e cittadini. Riuniti nella associazione Controvento, costituitasi a Bolognano dopo che anche in quel Municipio era stata presentata la richiesta di installazione di torri eoliche nel sito di Colle Morto vincolato a zona archeologica, hanno fatto sentire le proprie ragioni con una larga raccolta di firme, con motivazioni di ordine ambientale e di utilizzazione del territorio, visto che quella fetta di terreno resta l'unica possibilità per il paese per una minima, ma indispensabile espansione urbanistica. Il sindaco Mancini e l'amministrazione si sono dichiarati contrari al progetto, «pur rimanendo favorevole», precisa Mancini «all’energia green, ma quella pulita che non pregiudichi l'ambiente. Visionato il progetto», spiega, «si è subito capito che non avrebbe calzato per Torre e per il suo territorio. Per ora, con la nostra opposizione, siamo riusciti a limitare questa azione, ma vi possono essere nuove richieste e per questo sono in contatto con i sindaci della zona per coordinare azioni valide da opporre a questo tipo di progetti nel nostro territorio».
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