Palestra all’asta, arriva il supermercato

Viale Pindaro, le attrezzature saranno vendute per 60mila euro. Il rilancio dei locali in mano al gruppo Di Vincenzo
PESCARA. Una palestra svuotata e gli attrezzi all’asta per quasi 60 mila euro. Finisce con una vendita giudiziaria l’attività del centro Pe Fitness in viale Pindaro, accanto all’ex discoteca La Fabbrica e all’università d’Annunzio. Il prossimo 24 giugno andranno all’asta tapis roulant, cyclette, macchinari, pesi e arredamento. A breve, al suo posto, aprirà un supermercato.
Chiusa da un anno. La palestra di Porta Nuova è chiusa dal 15 giugno dell’anno scorso: l’attività avrebbe dovuto essere sospesa solo per 13 giorni, il tempo necessario per la «manutenzione straordinaria dell’impianto di climatizzazione e areazione», come dicevano gli avvisi. Invece, proprio da quel giorno, sono riaffiorati i debiti. Beffati i clienti: i loro abbonamenti sono diventati carta straccia e quasi nessuno ha ottenuto i rimborsi. In quel periodo, c’è stato un tentativo per il salvataggio della palestra ma la trattativa con un nuovo gestore non è andata in porto. Da allora, la palestra è rimasta chiusa e le comunicazioni ufficiali ai clienti sono arrivate via Facebook da una pagina chiamata Fitness a Pescara con il logo della palestra come immagine del profilo: «Sono in corso diverse trattative per rilevare la palestra», recita un messaggio del 19 luglio scorso quando tra i clienti c’era ancora la speranza di riavere i soldi anticipati, «chiunque subentri è pronto a riconoscere tutti gli abbonamenti». A novembre, però, la palestra è stata svuotata dei macchinari: chi ha pagato in anticipo, ha perso i suoi soldi. Sulla stessa pagina Facebook, intanto, sono rimbalzate le proteste dei clienti che si sono visti scadere in anticipo gli abbonamenti.
Arriva il supermercato. All’inizio del 2016, i proprietari dell’edificio, la società Dv Investimenti di San Giovanni Teatino del gruppo Di Vincenzo, hanno avviato i lavori per realizzare un supermercato: l’area è ancora un cantiere ma i lavori sono quasi finiti e, a breve, il negozio aprirà: all’interno ci sono già le casse e, fuori, il gabbiotto per i carrelli.
Dipendenti in causa. Tra i beffati, non ci sono solo i clienti ma anche alcuni dipendenti che aspettano ancora dei pagamenti arretrati: alcuni di loro hanno avviato anche cause per avere i loro stipendi.
Debiti. Intanto, il caso giudiziario sui debiti della struttura è andato avanti: la vendita all’asta di un lungo elenco di macchinari è l’ultimo anello della vicenda. All’incanto andranno 11 tapis roulant, 5 cyclette, decine di macchinari e arredamento per gli spogliatoi e la reception. La base è di oltre 58 mila euro e non è previsto un rilancio prefissato. La data della prima asta è il 24 giugno e si svolgerà nella sede di via Arrone dell’Istituto vendite giudiziarie. L’importo dell’asta è elevato e, proprio per questo, la prima seduta potrebbe andare deserta: in questo caso, la merce tornerebbe in vendita a un prezzo ridotto.
Cambi di proprietà. La palestra Pe Fitness è nata dopo due passaggi di proprietà: inizialmente, nello stesso edificio di viale Pindaro, c’era la catena multinazionale Fitness First; poi, l’attività è stata rilevata dalla Area Fitness che, in seguito, ha ceduto a Pe Fitness.
Furto e denuncia. Nei mesi scorsi, nella palestra chiusa e con il materiale già sotto sequestro era stato messo a segno un furto: spariti tapis roulant, cyclette, stepper, panche, pesi e altro materiale di valore, insieme a 8 televisori e 5 computer, tutta merce già sotto sequestro. Alcuni pezzi, poi, sono stati recuperati dalla squadra mobile in un’altra palestra di Pescara, ai Colli: il responsabile della palestra si è giustificato spiegando di aver acquistato tutto su Internet, passando per una persona che non conosceva, e di essere entrato in possesso degli attrezzi pagando in tutto 2.300 euro. Una giustificazione che non è bastata a evitargli una denuncia per ricettazione. Il materiale è stato portato via dalla palestra dei Colli e sottoposto di nuovo a sequestro. Ora, andrà all’asta.
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