Pane di solina, nasce la filiera dell’Appenino

Vertice a Sulmona tra i produttori dell’antica varietà di grano e i fornai che aderiscono al consorzio
SULMONA . Nasce la “Filiera del pane di solina dell’Appennino abruzzese”, un modello di economia sostenibile fondato su un’eccellenza del nostro territorio che si è già imposta in alcuni dei più noti forni della regione e non solo. Il progetto, promosso dal Consorzio produttori solina d’Abruzzo, presieduto da Gaetano Carboni, in collaborazione con alcuni Mastri fornai italiani, è stato presentato di recente, in anteprima, nell’ambito della Fiera della Neoruralità, una vetrina di biodiversità, rappresentativa delle agricolture possibili e dei validi modelli di economia sostenibile, organizzato nella Badia Morronese di Sulmona. Negli stessi spazi, domenica prossima, si terrà la presentazione ufficiale ai nuovi potenziali attori di questa e altre filiere di prodotto – come farina, pastina, pizza, birra – in fase di preparazione da parte del Consorzio. Soci, aziende agricole, mulini, panifici, pastifici, pizzerie, stoccatori, si incontreranno con l’occasione della tappa abruzzese della manifestazione “Filigrane”, promossa in Italia dalla Rete Semi Rurali.«Il grano solina e il pane di solina sono solo il primo passo, spiega il presidente Carboni, «perché da un lato, grazie a Filigrane Abruzzo, metteremo presto in piedi e sul mercato nuovi prodotti alimentari da nuove filiere, dall’altro lato non limitiamo la nostra ottica alla solina ma intendiamo abbracciare la produzione e valorizzazione di altre varietà agrarie autoctone e antiche, dai cereali ai legumi agli ortaggi, tutti presentati attraverso il nostro marchio commerciale, al debutto proprio con la busta del pane di solina, ovvero Casa che sta per Custodi antichi semi d’Abruzzo a dimostrare il percorso che stiamo portando avanti e che seguiremo in futuro».
La Filiera del pane di solina dell’Appennino abruzzese è infatti un segmento del progetto sviluppato dal Consorzio su impulso della Commissione Europea nell’ambito del programma “Preparatory action on Eu plant and animal genetic resources in agriculture” che ha scelto la solina tra soli quattro casi europei di biodiversità agraria, l’unico in Italia. «All’origine di questa pagnotta c’è una ricetta disciplinata dai produttori di solina insieme ai mastri fornai» osserva Fabrizio Valente, vicepresidente del Consorzio, «diventati, grazie a questo disciplinare pensato e sottoscritto congiuntamente, i protagonisti della Filiera del pane di solina, ma anche nuovi custodi di quel fondamentale lievito madre».
Aderiscono al consorzio Luigi Morsella del Forno Trepi di Turrivalignani, Federico De Luca del Forno Fortunia di Carsoli, Ezio Centini del Forno Centini di Bisenti, Piero Petrocco dell’Agriforno La Spiga di San Gregorio, Pasquale Polito del Forno Brisa di Bologna e Adriano Del Mastro del Forno Del Mastro di Monza . «La solina è considerata la mamma di tutti i grani», sottolinea l’agronomo Donato Silveri, considerato il massimo esperto di solina e l’autore della sua riscoperta agli inizi degli anni 2000.

