Panificatori, tutti i nomi degli eletti

30 Ottobre 2021

Ruccolo nuovo presidente Fiesa, Fallucchi è il vice: lo ha deciso l’assemblea di 50 fornai

Vinceslao Ruccolo presidente, Gianfranco Fallucchi vicepresidente, Angelo Pellegrino coordinatore, questo è il nuovo organigramma della Fiesa Assopanificatori Confesercenti Abruzzo e Molise. Le nomine ci sono state il 26 ottobre durante i lavori dell'assemblea costitutiva, presenti Gaetano Pergamo, coordinatore nazionale di Fiesa, Daniele Erasmi e Lido Legnini, presidente e direttore di Confesercenti.
I cinquanta panificatori, in videoconferenza, dopo un approfondito dibattito sulle tematiche di settore, hanno eletto gli organismi dirigenti.
CHI SONO. Oltre a Ruccolo, panificatore di San Vito Chietino, Fallucchi imprenditore di Casacalenda (Campobasso) e Pellegrino (eletti all'unanimità), l’assemblea ha nominato gli altri componenti: Erasmi, Legnini, Mario Porrone, Alessandro Di Vito, Americo Baiocco, Angelo Ricci, Anna Cirone, Antonio Licursi, Camillo De Cristofaro, Claudio Antonelli, Claudio D’Angelo, Claudio Murolo, Domenico Teti, Donato Colaiacovo, Euro Di Riscio, Gabriella Del Matto, Gabriella Palucci, Gerardo Camplese, Giampiero Susi, Gianfranco Centofanti, Giovanni De Lollis, Giuseppe Ciavalini, Marco Scaramella, Paolo Petriella, Patrizio, Romano Fioriti, Simone Larivera, Spinelli Michele e Walter Giangiordano.
Sia le relazioni sindacali e tecniche, sia il dibattito sono stati caratterizzati da alcuni punti strategici: valorizzare il pane fresco artigianale; sensibilizzare il consumo del pane fatto ogni giorno impiegando ingredienti sani e disincentivare il consumatore ad acquistare quello surgelato e confezionato; attenzione alla dinamica dei costi di produzione e dei prezzi al consumo; lotta all’abusivismo e alla contraffazione. Due le direttrici emerse nell'assemblea: «l’Abruzzo e il Molise sappiano dare il giusto spazio alle tipicità, alle tradizioni e alla qualità» e «il governo e gli enti locali devono essere al nostro fianco, soprattutto in questa fase caratterizzata da un clima di profonda incertezza e carenza di punti di riferimento».