Paolone nominato professore emerito dal ministro Bernini

20 Gennaio 2024

Il rettore vicario della “Pegaso” e docente di Economia aziendale: «È il coronamento di una lunga attività scientifica e professionale»

PESCARA. Giuseppe Paolone, rettore vicario dell’Università telematica Pegaso, è stato nominato professore emerito. A sancirlo, un decreto firmato dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Il riconoscimento, ufficializzato con atto del 18 gennaio, rende Paolone il primo professore emerito in Economia aziendale della regione (ci sono stati altri decreti ma a docenti di altre discipline) e il primo in Italia tra le università telematiche.
«È un titolo molto importante, perché rappresenta il coronamento di una lunga e laboriosa attività scientifica, accademica e professionale», commenta il professore. «Penso che un accademico che non è un professionista non possa essere un bravo accademico, perché la teoria deve essere sempre accompagnata da una operatività. Si tratta di un titolo molto difficile da raggiungere, che onora la mia figura, ma anche tutto l’Abruzzo». Per ottenere il riconoscimento, bisogna aver raggiunto almeno 20 anni di insegnamento universitario. Paolone ha alle spalle un’esperienza accademica di 35 anni, dei quali 27 alla d’Annunzio, nel dipartimento di Economia aziendale, fino al 2014, e altri 8 all’università telematica Pegaso dove ricopre l’incarico di professore straordinario di Economia aziendale e di Ragioneria, nonché di rettore vicario. Paolone è anche responsabile scientifico del Centro di ricerca, formazione e orientamento della Pegaso, professore a contratto di Economia aziendale e prorettore con delega ai rapporti con enti istituzionali dell’Ateneo. Il docente è poi direttore scientifico di 12 collane editoriali di studi e ricerche aziendali e membro di tre associazioni accademiche, Aidea (Accademia di economa aziendale), Sidrea (Società dei docenti di ragioneria e di economia aziendale) e Sis (Società di storia della ragioneria. Nel 2007 ha ottenuto una targa d’argento dal presidente della Repubblica in quanto, come recitava la motivazione, in qualità di «economista, autore di una vasta e prestigiosa produzione scientifica, ha dato un fondamentale contributo sugli aspetti teorici più importanti dell’economia aziendale e della ragioneria». Il professore è autore di 138 pubblicazioni e per lo standard qualitativo della sua produzione scientifica, i rilevanti incarichi ricoperti negli atenei, e per il livello della didattica da lui condotta, certificati da tre presidenti delle Accademie, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento. Alla carriera universitaria, si affianca quella professionale, che lo vede dottore commercialista e revisore contabile di importanti gruppi societari.