Paolucci: abbiamo i fondi per esami notturni alla Asl

1 Aprile 2016

L’assessore regionale alla sanità interviene sulle liste d’attesa a Pescara: «Stiamo ancora aspettando dall’azienda sanitaria un piano di programmazione»

PESCARA. Per continuare gli esami notturni allo scopo di abbattere le liste di attesa «la Asl di Pescara ha ancora all'attivo 500 mila euro». La conferma arriva dall'assessore regionale alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, il quale, dopo aver «verificato il dato con il manager Mancini», precisa che «questi fondi serviranno a coprire i prossimi 3-4 mesi, ma tutto dipenderà dal numero delle prenotazioni che arriveranno all'azienda sanitaria che nei prossimi mesi dovrà gestire al meglio l'organizzazione dell'altissima domanda». Il neo direttore generale della Asl di Pescara- Penne- Popoli, Armando Mancini, aveva dichiarato che tra i nuovi obiettivi della programmazione aziendale c'è proprio l'abbattimento delle liste d'attesa che costituiscono un disagio per i pazienti, costretti ad attendere anche otto mesi, così dicono i numeri, per una risonanza magnetica o una Tac.

Per calmierare le numerose richieste di prenotazione di una serie infinita di esami clinici (ecografie, risonanze, Tac, ecc), la Asl da mesi ha iniziato un percorso di esami da effettuare durante le ore serali, tra le 20 e le 24. Un servizio stoppato a gennaio, ufficialmente per mancanza di fondi. Ma Paolucci sostiene che «i fondi ci sono e ammontano a circa 500 mila euro». L'assessore ricorda anche l'avvio, nel giugno 2015, del nuovo Piano operativo regionale per il contenimento delle liste d’attesa, «sulla linea di quelli adottati dalle regioni Umbria e Toscana».

Un piano, destinato alle quattro Asl abruzzesi, che si compone di sedici linee di azione per le quali esiste un finanziamento «fermo in Regione, fino a 8 milioni di euro». In sostanza, 8 milioni sono fermi ma a disposizione delle Asl abruzzesi che per ottenere questi finanziamenti devono presentare alla Regione un programma di intervento dettagliato sull'abbattimento delle liste d'attesa. Dunque, perché questi finanziamenti non vengono ancora erogati alle Asl dalla Regione Abruzzo?

«Perché», spiega Paolucci, «le 4 aziende non hanno ancora costruito un piano di programmazione», che dovrà essere vagliato dall'Agenzia sanitaria regionale. L'assessore fa emergere anche altre ragioni per le quali si creano i tempi lunghi delle prenotazioni per le visite mediche: «I medici di famiglia hanno la tendenza a prescrivere esami con molta facilità e circa l'85 per cento risultano prescrizioni inutili. C'è poi da verificare l'incrocio delle prenotazioni e delle disdette. Capita molto spesso che visite non effettuate non vengono disdette dai pazienti che prenotano. Ciò provoca l'allungamento dei tempi di attesa ai danni dell'utenza».