Parcheggi e giardini nell’area di risulta

6 Aprile 2018

Confcommercio boccia la proposta del Comune e presenta il suo piano: struttura per 4mila auto, campi sportivi e verde

PESCARA. Un maxi parcheggio multipiano. Un parco pubblico. Un giardino con le erbe officinali. Un locale culturale polivalente. Numerosi campi sportivi e persino un circolo per i pensionati. Ecco, in sintesi, il progetto della Confcommercio per le aree di risulta. Una proposta alternativa, a quella presentata dal Comune in questi mesi che non piace affatto all’associazione dei commercianti.
Il piano illustrato ieri alla stampa dal progettista Sabatino Catani e dal presidente dell’associazione Franco Danelli è, dunque, una sorta di sfida lanciata all’amministrazione comunale.
PROGETTI A CONFRONTO. Il progetto della Confcommercio è totalmente diverso rispetto a quello del Comune. Innanzitutto, sono previsti parcheggi per 4mila posti auto, in gran parte in una maxi struttura multipiano, il doppio di quelli indicati nella proposta dell’ente. Differenti sono anche l’area per il terminal bus, prevista in superficie e non nel sottosuolo e gli spazi per uffici e negozi con dimensioni inferiori rispetto a quelli indicati nel piano del Comune. Il progettista ha anche previsto delle strutture non affatto contemplate nel progetto dell’amministrazione comunale, come un centro multiculturale, i campi sportivi e gli impianti fotovoltaici per produrre energia.
COSTI E RICAVI. Quanto costerà tutto questo? Il progettista non ha fornito cifre sulle spese per la realizzazione del progetto, ma ha indicato in compenso i vantaggi in termini economici che il Comune potrebbe ottenere con la gestione diretta dei parcheggi, e la produzione dell’energia elettrica, nonché il valore di mercato delle opere realizzate.
Ovviamente, non essendoci una stima dei costi, non è possibile stabilire se il Comune avrà bisogno o meno di finanziamenti privati per realizzare l’intero progetto, o se basteranno solo i fondi pubblici.
PARCHEGGI. «Siamo totalmente contrari», ha spiegato Danelli, «all’ipotesi progettuale del Comune che prevede la diminuzione dei posti auto, rispetto a quelli presenti attualmente nelle aree di risulta e, inoltre, l’affidamento ai privati della gestione dei parcheggi cittadini a tariffe esorbitanti. Inoltre, il progetto del Comune prevede la realizzazione di appartamenti e negozi di cui non se ne avverte il bisogno e che richiederebbero ulteriori posti auto». «Il nostro progetto», ha aggiunto, «prevede, invece, un solo parcheggio multipiano sul lato nord dell’area di risulta, con ingresso principale dalla rotonda di via Michelangelo, con facciate in vetro fotovoltaico, giardini verticali e 4mila posti auto a prezzi invariati rispetto agli attuali». Nel multipiano è previsto un piano terra per i servizi, il parcheggio gratuito dei disabili, i bus navetta elettrici, il noleggio di furgoncini, bici e auto elettriche. Sono indicati anche mille box che resteranno di proprietà dell’impresa costruttrice. Questa potrà venderli per coprire i costi. La gestione dei posti auto resterà a Pescara parcheggi, società dell’ente.
ALTRE OPERE. «Con il nostro progetto», ha fatto presente Catani, «il Comune avrà anche avanzi di bilancio da investire per la gestione del parco di 5 ettari». La stazione dei bus non sarà sottoterra. Il progetto, infine, prevede uffici e negozi; un giardino con erbe officinali; un circolo pensionati; campi per bocce, tennis, calcio, pallavolo e basket; un locale culturale polivalente a due livelli; un teatro all’aperto.
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