«Parcheggi per disabili, che beffa»

La denuncia di Carrozzine determinate: «Dopo tante proteste ci hanno riservato posti inutilizzabili»
PESCARA. Chiedevano i parcheggi dedicati, all’ingresso posteriore del Comune, l’unico ingresso dotato di rampa di accesso e di ascensore per disabili. Invece, nonostante le sollecitazioni e le proteste, non solo gli iscritti di Carrozzine determinate non hanno ottenuto quei posti, ma tra quelli che hanno ottenuto alcuni sono praticamente inutilizzabili.
Lo denuncia, per conto dell’associazione, il presidente Claudio Ferrante: «Dopo mesi di studi, i nostri politici hanno approvato una delibera di giunta che avrebbe dovuto risolvere il problema e tutte le criticità dell’accessibilità, senza però riuscirci. Il risultato di questo profuso impegno è dato da parcheggi in via Calabria di cui uno adiacente a un palo di segnaletica verticale e concretamente inutilizzabile, e gli altri privi dell’area di manovra laterale, tali da costringere il guidatore disabile a rimontare la propria carrozzina nel bel mezzo della carreggiata. Identica situazione per il parcheggio prossimo all’ufficio protocollo».
È esasperato Ferrante che per due volte, attraverso le telecamere di “Striscia la notizia” ha denunciato il problema a livello nazionale. Ma niente, «la casta», scrive indignato, «non rinuncia al privilegio e scippa ai cittadini sani molti parcheggi».
I parcheggi destinati ai disabili, da una delibera di giunta, secondo Ferrante sarebbero stati sottratti alla comunità, non risolvendo il problema dei disabili, piuttosto che ai politici che avrebbero mantenuto i posti loro risrevati all’interno dei parcheggi con le sbarre in prossimità dell’ingresso del Palazzo. E ancora: «Nulla è stato fatto per la banchina dell’autobus in piazza Italia», va avanti Ferrante, «dove sono state disegnate le strisce di fermata ma senza realizzazione dello scivolo per salire sulla banchina. Quindi i disabili anche quando piove, dovranno aspettare l’autobus in mezzo alla strada? Quanto allo scivolo di accesso al palazzo comunale su cui stava per ribaltarsi l’assessore Civitarese durante le riprese di “Striscia”, è ancora lì», afferma Ferrante, «senza alcuna modifica. Un pericolo per tutti gli utenti in carrozzina. È chiaro che una situazione che poteva risolversi attraverso l’utilizzazione di una piccola area all’interno delle sbarre per creare parcheggi sicuri, funzionali e vicini agli ingressi istituzionali è diventata un caso nazionale. La giunta di Pescara pur di non privarsi di un proprio privilegio ha “scippato” ai cittadini sani molti parcheggi nei pressi del Palazzo di città. Il tutto», conclude Ferrante, «solo per poter dire di aver fatto parcheggi per disabili che però non sono nè funzionali e nè utili allo scopo, pur di non rinunciare al posto sotto l’ufficio». (cr.pe.)
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