Parcheggi spariti, i commercianti: ora basta perdere tempo

3 Agosto 2024

Appello di Confesercenti: «Servono spazi per la sosta» Masci cerca la soluzione e prende tempo fino a martedì

PESCARA. Lo scontro tra i commercianti e il Comune di Pescara potrebbe portare alla soluzione dell’emergenza parcheggi nei prossimi giorni. Ne mancano all’appello un migliaio circa, a causa dei lavori in corso nell’area di risulta, tra le zone nord e sud del mega parcheggio diventato cantiere. Ormai raggiungere il cuore della città è un incubo, e sono in tanti ad aver rinunciato da tempo, scegliendo altre soluzioni più comode per fare shopping, pranzare o cenare e anche andare al mare. Tutto si traduce in un crollo dell’economia cittadina, a partire dai mancati incassi dei commercianti, che da giorni hanno aumentato il pressing sul Comune, prima con il comitato spontaneo – che ha raccolto più di cento firme di altrettanti titolari delle attività cittadine – poi con l’impegno diretto delle associazioni di categoria. Confcommercio ieri è tornata a premere sul sindaco Carlo Masci affinché adotti provvedimenti d’urgenza per dare risposte all’emergenza parcheggi. Riccardo Padovano, presidente Confcommercio Pescara, chiede risposte immediate a Masci: «Servono provvedimenti urgenti per restituire posti auto al servizio del turismo e del commercio. Esistono soluzioni che possono essere attivate da subito ma occorre superare la burocrazia legata alla lentezza delle delibere».
E Masci, con l’assessore al Commercio Zaira Zamparelli, ieri ha cercato di rispondere alla pressione dei commercianti e dei cittadini, esasperati dal centro inarrivabile. Il primo cittadino ha dato mandato al dirigente Giuliano Rossi di completare in tempi brevi uno studio sui posti auto recuperabili nelle zone adiacenti l’area di risulta. Lunedì mattina Rossi è atteso nell’ufficio del sindaco per la valutazione finale dello studio e, martedì, potrebbe arrivare l’approvazione della delibera di giunta per attivare diverse centinaia di stalli nel cuore di Pescara. Tutti con strisce blu, e non solo per il mese di agosto, ma fino alla conclusione dei lavori attualmente in corso. «Recupereremo molti posti auto. Manterremo le tariffe dell’area di risulta, così anche gli abbonati potranno parcheggiare come facevano prima nell’area di risulta», garantisce il sindaco Masci. «Chiediamo», dice Padovano, «di sbloccare alcune soluzioni: realizzare parcheggi sul lato monte di corso Vittorio Emanuele antecedente l’area della vecchia stazione provenendo da nord; attivare per il solo mese di agosto la sosta per le auto sulla strada parco; recuperare posti auto nell’area ex Fea; recuperare posti auto nella zona attualmente occupata dagli autobus a lunga percorrenza che stazionano in attesa della partenza; aumentare il numero di posti auto su via Ferrari e via Caravaggio istituendo parcheggi a spina di pesce; chiedere di adibire temporaneamente a parcheggio i tunnel della stazione». Anche Fabrizio Vianale, segretario di Confartigianato Pescara, ai aggiunge al pressing sul Comune: «I lavori nell’area di risulta stanno causando delle perdite enormi al commercio, fino al 40%. Ormai servono 40-50 minuti per trovare un parcheggio in città, così gettiamo le persone tra le braccia dei centri commerciali e del commercio online».
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