Parchi chiusi presidiati dalle forze dell’ordine

Giro di vite del Comune per stanare chi scavalca e si affolla nelle aree pubbliche De Martinis: «Genitori, fate la vostra parte per la salute di tutta la comunità»
MONTESILVANO. «Aumenteremo i controlli delle forze dell’ordine nei parchi chiusi, ma i genitori facciano la loro parte». Così il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis annuncia un inasprimento dei controlli volti a scongiurare gli assembramenti di adolescenti nelle aree pubbliche comunali chiuse con apposita ordinanza nei giorni scorsi.
Nonostante il provvedimento che, a partire da giovedì scorso, ha messo i lucchetti ai cancelli di tutti i giardini comunali poiché spesso presi d’assalto da comitive di ragazzini senza mascherine, infatti, nel corso del fine settimane i residenti del centro hanno messo in luce come il fenomeno non sia stato debellato. «Prima ho chiuso il parco del Cormorano», ricorda il sindaco, «dove in più occasioni erano state segnalate situazioni pericolose per il contagio proprio per via della presenza di adolescenti che sostavano per ore, vicini e senza alcuna protezione. Poi però le comitive si sono spostate in altre zone del centro. Io stesso sono intervenuto in via Roma a parlare con un gruppetto, spiegando come un padre quali rischi corressero. Ma anche questo non è servito, così sono arrivato alla decisione di chiuderli tutti».
Una scelta presa a malincuore soprattutto perché penalizza anche gli utenti che rispettano le regole. «Purtroppo non avevo alternative e anche se ho ricevuto qualche critica», prosegue il sindaco, «la presenza di ragazzi che scavalcano e sostano ugualmente nel parco dimostra che l’ordinanza aveva un senso. Del resto, se si possono fare dei sacrifici, chiudendo le attività e penalizzando i lavoratori, credo che rinunciare ai parchi in questo momento non sia così grave». Quanto ai comportamenti scorretti di chi continua ad addentrarsi nei giardini nonostante i divieti, De Martinis annuncia un giro di vite contro i furbetti. «Ovviamente è impensabile che agenti e carabinieri vigilino ogni giorno, tutto il giorno, tutti i parchi in maniera stabile», sottolinea, «ma ho già chiesto alle forze dell’ordine di intensificare i controlli. Allo stesso tempo, però, come già fatto nei giorni scorsi, rivolgo ancora una volta un appello ai genitori degli adolescenti, perché i bambini stanno dimostrando di essere bravissimi ad adattarsi, affinché facciano la loro parte, per la salute dei propri figli e di tutta la comunità».
De Martinis rivela anche il suo pensiero sull’ipotesi, sfumata, di chiusura di tutte le scuole attraverso un’ordinanza regionale. «Non appena diffusa la notizia», dichiara, «mi sono confrontato con i vertici del mio partito e non solo e mi sono detto contrario alla chiusura di tutte le scuole. E’ sensato introdurre restrizioni se necessario, soprattutto nella speranza di poter trascorrere un periodo natalizio più sereno, anche dal punto di vista economico. Ma se la zona rossa nazionale non prevede la chiusura delle scuole fino alla prima media, non vedo perché in Abruzzo le aule dovrebbero essere più pericolose che altrove».
Intanto ieri il bollettino dei contagi è stato tutto sommato rassicurante in città, con “soli” 5 nuovi positivi, rispetto alla media di circa 20 casi al giorno dell’ultima settimana. Un incremento che porta il totale dei casi attuali a quota 365. Tra i nuovi positivi ci sono tre uomini e due donne di età compresa tra i 32 e i 77 anni. Per cercare di ridurre le occasioni di rischio, il sindaco inviterà i consiglieri a svolgere le commissioni consiliari online.
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