Parco Antonilli, degrado e bivacchi
Rifiuti ovunque e alberi a rischio caduta: chiusa una porzione dell’area verde
MONTESILVANO. Un’invasione di calabroni, rifiuti maleodoranti sparsi ovunque e pieni di mosche e formiche, erbacce incolte alte fino al ginocchio di un adulto, gente che bivacca notte e giorno, acqua stagnante, dunque zanzare a volontà, e alberi che rischiano di cadere.
Sono queste le condizioni in cui versa il Parco Paolo Antonilli, l’area verde di via Spagna dedicata al giornalista del Centro scomparso anni fa prematuramente.
La segnalazione arriva da alcuni residenti del quartiere, a pochi passi dal lungomare e dai Grandi Alberghi di Montesilvano, dove il giardino pubblico appare abbandonato in uno stato di degrado e pericolosità che impedisce a famiglie e bambini di poterne godere in queste giornate estive.
«Notte e giorno ci sono gruppi di extracomunitari che stazionano nel parco bevendo birre e creando un clima poco rassicurante soprattutto per le ragazze che girano da sole», riferiscono gli abitanti del quartiere. «Come se non bastasse, quando vanno via lasciano dietro di loro rifiuti di ogni genere, comprese le bottiglie di vetro rotte». A rendere impraticabile il Parco Antonilli, poi, anche la cattiva manutenzione dell’area, dove la vegetazione cresce incolta da tempo, c’è – per ragioni da chiarire – dell’acqua stagnante, alcuni alberi sono pericolanti e i calabroni hanno trovato un habitat adattissimo alle loro esigenze. Per questa ragione nei giorni scorsi il consigliere del Movimento 5 Stelle Gabriele Straccini, raccogliendo la segnalazione dei residenti ha allertato i vigili del fuoco che, intervenuti in via Spagna, hanno transennato una porzione del giardino pubblico per evitare pericoli per gli utenti.
«Ora chiediamo alla giunta comunale», incalza Straccini, «che il Parco Antonilli venga presto messo in sicurezza e restituito il prima possibile alla popolazione del quartiere così che ne possa usufruire in queste giornate estive». (a.l.)
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