«Parco chiuso solo per seminare il prato»

Pianella. D’Amico replica a Filippone: apriremo il giardino quando l’erba sarà calpestabile
PIANELLA. «Il parco Elena Finocchio è stato chiuso per la semina del prato, non per allagamento. Riaprirà non appena l’erba sarà calpestabile». L’amministrazione comunale chiarisce il motivo che ha portato alla temporanea chiusura del nuovo polmone verde di Pianella, dopo l’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione, Gianni Filippone.
A rendere off limits, dallo scorso novembre, l’area verde di via Pescara non sarebbe l’acqua che ha si è riversata nel giardino dopo i nubifragi del 14 e 15 novembre, ma la necessità di favorire l’attecchimento dell’erba appena seminata.
«Persino sul profilo Facebook, il Comune, già dal 16 novembre scorso, aveva annunciato la necessità di chiudere il parco per preservare le operazioni di semina» spiega la capogruppo della maggioranza, Luisa D’Amico, «questo rende evidente il livello di attendibilità delle affermazioni di Filippone. Non potendo fare la semina ad agosto, si è deciso di posticiparla a novembre per garantire l’attecchimento e spostare i disagi della chiusura nel periodo di minore utilizzo dell’area verde. Gli eventi alluvionali, che pure sul nostro territorio hanno generato danni ingentissimi, non si sono concentrati sul parco, che ha superato brillantemente il gravoso test dell’emergenza meteo».
Il parco Elena Finocchio ha retto alla grande, secondo la D’Amico, l’urto dell’enorme massa di acqua e fango che si è riversata al suolo nei giorni dell’allerta meteo di novembre. Tant’è che per riaprire non c’è bisogno di lavori di sistemazione, se non di interventi di giardinaggio per completare la messa a dimora di verde intorno al campetto polivalente e aspettare che l’erba del prato diventi vigorosa e calpestabile. In alcuni punti si procederà alla posa di tappeti d’erba già pronta.
«Comprensibile il disagio di Filippone» chiosa la D’Amico, «che ha visto realizzare in poco tempo tutto quel che in oltre venticinque anni di inconcludente attività politica, lui e D’Ambrosio non sono sati in grado neppure di immaginare, ma tra qualche giorno, se le temperature si manterranno miti, l’erba sarà ulteriormente cresciuta, il parco riaprirà e anche Filippone, con tutta la cittadinanza, potrà godere di questa meravigliosa opera». (g.d.l.)
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