Parco del Lavino, mille visitatori

2 Settembre 2020

Il sindaco: piano anti Covid garantito grazie a tante forze in campo

SCAFA. È stato un banco di prova l’organizzazione degli accessi al Parco del Lavino, inaugurata il giorno di Ferragosto. Sono state coinvolte tutte le forze disponibili per garantire a personale e visitatori (circa mille), tutte le garanzie anticontagio. «Una esperienza consolidata già all’esordio», spiega il sindaco Maurizio Giancola, «tanto che nei giorni successivi e soprattutto in quelli festivi il flusso di arrivi si è mantenuto costante a fronte numeri più elevati di richieste di accesso». Il piano di sicurezza viene gestito da un nucleo antincendio della Protezione civile, da una postazione della Misericordia, dal comando della Polizia municipale, con l’eventuale intervento dei carabinieri forestali per i controlli di competenza.
«Disponiamo anche», riprende il sindaco, «di almeno 15 giovani affiliati al circolo di Legambiente, che vengono utilizzati per i servizi interni; di tre addetti alla sicurezza all’ingresso del Parco, un addetto alla sicurezza del chiosco e due soci della coop Mani Tese, al punto di ristoro. Un’organizzazione improntata su una visione ampia della sicurezza di questi luoghi che possono riservare situazioni di contatto impreviste».
«Durante il mese appena trascorso», spiegano Martina Rocci e Rocco Barbarossa, di Legambiente, «abbiamo fatto opere di manutenzione come la riapertura del sentiero del Mulino Farnese del ‘600, sostituito i vecchi giochi con dei nuovi certificati, installato una nuova cartellonistica e riorganizzato i servizi di viabilità e parcheggi». «Abbiamo messo in sicurezza», fa notare Anita Di Michele presidente di Mani Tese «il chiosco che distribuisce alimenti, insieme con un locale di infermeria, deposito, spogliatoio e servizi». (w.te.)