Parco in centro e parcheggi bocciati da 3.500 cittadini

Ieri è scaduto il termine per presentare osservazioni al piano delle aree di risulta Tante le richieste di modifica dei commercianti. M5S esulta: «È un successo»
PESCARA. Sono 3.500, o forse di più, le osservazioni presentate per cambiare il progetto dell’amministrazione comunale per la riqualificazione delle aree di risulta. Ieri sera è scaduto il termine per la consegna delle proposte di modifica e in Comune sono arrivate montagne di modelli compilati e firmati da associazioni, imprese, professionisti, commercianti e semplici cittadini. Tutti contrari al progetto che il consiglio comunale ha già adottato nel dicembre scorso e che ora attende l’approvazione definitiva. Approvazione che avverrà dopo l’esame, la discussione e il voto di tutte le osservazioni presentate.
E molte di queste portano la firma di commercianti del centro, a cui non è piaciuta affatto la proposta dell’amministrazione comunale per realizzare un parco centrale, parcheggi a silos e interrati, due edifici con appartamenti, negozi e uffici e una struttura culturale non ancora identificata e da scegliere in futuro. Ma è stata soprattutto l’iniziativa del Movimento 5 Stelle che ha consentito a tanti cittadini di conoscere il progetto e di richiedere modifiche firmando le osservazioni consegnate poi in Comune. Grazie a quattro incontri pubblici organizzati da M5s all’interno del museo Colonna, tra settembre e domenica scorsa 7 febbraio, centinaia di pescaresi hanno avuto la possibilità di esaminare la documentazione depositata dall’amministrazione comunale e di compilare i moduli a disposizione per le osservazioni.
Il risultato è la presentazione ieri di 2.990 osservazioni raccolte dai 5 Stelle e di altre 500-600 compilate dai commercianti. Vanno poi aggiunte le richieste di modica promosse dal centrodestra. Fatto sta che ieri sera gli uffici del Comune non avevano ancora fatto un conteggio preciso delle osservazioni presentate all’ente. Conteggio che sarà sicuramente reso noto nei prossimi giorni.
La consigliera del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini ha definito un successo il numero così elevato di richieste di modifica, che ora rischiano di bloccare per settimane il consiglio comunale, quando partirà l’iter conclusivo per approvare il progetto delle aree di risulta.
Probabilmente, hanno avuto effetto anche gli appelli lanciati dai 5 Stelle sui social network per convincere i cittadini a partecipare agli incontri pubblici e a sottoscrivere più osservazioni possibili. «Abbiamo analizzato nel dettaglio la proposta», aveva scritto la Alessandrini sul suo profilo Facebook, «e verificato insieme tutte le criticità legate alla privatizzazione di 13 ettari pubblici e di tutti i parcheggi del centro città per i prossimi 20 anni. Abbiamo visto quanto costosi e inutili siano gli interventi sulla mobilità e sul commercio».
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