Parco sporco e inospitale Diffidata coop Castelfino

10 Marzo 2017

Il giardino della Libertà, a due passi da Porto Allegro e i Grandi Alberghi, trasformato con il cambio della gestione in un’oasi di degrado urbano

MONTESILVANO. Cestini stracolmi di rifiuti, bottiglie e cartacce gettate nel laghetto, l’area riservata agli amici a quattro zampe tenuta in una condizione inqualificabile. Erba incolta e gente ubriaca che bivacca sulle panchine. È la fotografia ordinaria del parco della Libertà, quartiere Pp1, a pochi passi da Porto Allegro e i Grandi Alberghi. Un altro esempio di cosiddetta “gestione esterna” dei beni pubblici su cui bisognerebbe ragionare a fondo.

A segnalare degrado e sporcizia sono i residenti, stanchi di non poter godere appieno di uno dei parchi più grandi e più belli della città. Bambini, famiglie, anziani, sportivi o semplicemente chi ama stare all'aria aperta, sono costretti a passeggiare in un giardino dove manutenzione e igiene urbana sono diventati concetti molto vaghi. Bottiglie di vetro abbandonate intorno alle panchine o smaltite nel laghetto abitato dalle tartarughe, cestini che stramazzano di pattume a testimoniare come il servizio di raccolta dei rifiuto sia un ricordo remoto. Così, e anche peggio, si presenta la zona per lo sgambettamento dei cani, con porta rifiuti pieni di sacchetti con gli escrementi e un tanfo che appesta l’aria. I residenti hanno chiesto aiuto al Comune per invocare un intervento urgente di bonifica, ma hanno appreso che la gestione, dal 2014, è affidata a una coop contro la quale l'amministrazione ha deciso di intervenire. «Abbiamo rilevato la cattiva gestione del parco della Libertà alla cooperativa Castelfino, e intimato il ripristino del decoro urbano, pena la risoluzione del contratto», ammette l'assessore al Verde pubblico Ernesto De Vincentiis. Tra i compiti a carico della coop, operazioni di sfalcio dell'erba, pulizia e innaffiamento di aiuole e prato, pulizia del laghetto e dei servizi igienici, manutenzione ordinaria e garanzia di una costante presenza di addetti durante l'apertura del parco. Nulla di tutto questo è stato fatto, o viene fatto male «Nei giorni scorsi», dice De Vincentiis, «abbiamo eseguito dei sopralluoghi, anche alla luce delle segnalazioni riceviute. Purtroppo, abbiamo constatato una gestione nient’affatto soddisfacente. Quasi nessuna delle mansioni che la cooperativa avrebbe dovuto eseguire in realtà è stata garantita». L'associazione dovrà quindi intervenire immediatamente, pena la risoluzione del contratto e la ricerca di nuovi gestori.

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