PARLA Il colonnello LUCA lauro

Sono «rilevanti» i guadagni del mercato del falso. Basta un esempio: per realizzare un giubbino griffato la spesa sostenuta si aggira sui 7 euro, mentre la vendita al pubblico avviene a circa 30 euro....
Sono «rilevanti» i guadagni del mercato del falso. Basta un esempio: per realizzare un giubbino griffato la spesa sostenuta si aggira sui 7 euro, mentre la vendita al pubblico avviene a circa 30 euro. Moltiplicando il dato di un singolo articolo per i volumi di merce in circolazione si riesce a capire quali siano le cifre su cui si attesta il settore, che la Guardia di finanza di finanza cerca di contrastare. E lo dicono gli ultimi sequestri delle Fiamme Gialle, per un importo che supera i due milioni e mezzo di euro. Di valore anche i macchinari usati per la contraffazione. La commercializzazione avrebbe provocato «un danno enorme per l’economia legale», fa notare il colonnello Luca Lauro (nella foto) ma dopo la confisca il materiale sarà destinato alla distruzione. È possibile, però, che una parte finisca in beneficenza, in caso di via libera della Procura della Repubblica. L’ultima attività di indagine partita da Pescara ha consentito di scoprire un livello dell’organizzazione più alto rispetto al passato, andando oltre gli ambulanti che vendono la merce. Ma non si esclude affatto che dietro questo livello «ci siano delle vere e proprie organizzazioni criminali», prosegue Lauro. Il settore si è sempre più perfezionato, nel tempo, tanto che per realizzare alcuni articoli servono delle professionalità specifiche. E l’inganno è a tutto tondo: oltre ai marchi falsificati applicati sulla merce, è fasulla anche la documentazione e i certificati hanno tutti lo stesso numero. (f.b.)

