Parroco e maresciallo applaudono il sindaco

Torre de’ Passeri. Emozione e partecipazione alla prima seduta del Consiglio guidato da Mancini
TORRE DE’ PASSERI. Sala consiliare piena fino al numero ammesso dalle norme del distanziamento sociale anti-Covid, con registrazione delle generalità degli intervenuti. Qualcuno è rimasto fuori, ma ha potuto seguire dal corridoio i lavori del primo consiglio comunale. Emozione tanta e anche tante speranze che il Comune possa finalmente ripartire e attuare il programma annunciato, con il sostegno dei cittadini che questa amministrazione, diretta dal sindaco Giovanni Mancini, l’hanno voluta e votata incondizionatamente, scegliendola fra le tre liste in corsa, con una preferenza plebiscitaria, rispetto a quelle capeggiate da Antonello Linari e Maurizio Calore. Il primo passo è stato quello di eleggere il presidente dell’assise civica, carica destinata a Marco Di Nicolantonio, uno di più votati della lista, che dopo lo scrutinio ha preso la direzione dei lavori del consiglio. È seguito il giuramento del sindaco Mancini con la fascia tricolore, seguito dagli applausi.
In prima fila ad assistere all’evento il nuovo parroco don Massimiliano Di Lullo e il comandante dei carabinieri maresciallo capo Alfonso D’Alessio. I lavori son proseguiti con la nomina alla commissione elettorale dei consiglieri Valeria Argentieri, Silvio De Dominicis ed Enrico Ciarfella e dei supplenti Alessandra Bortoletti, Manuela Cordesco e Marino Di Domenico, e di Piero Di Giulio quale Commissario dei giudici popolari. A chiusura c’è stata la prima decisione consigliare, approvata, con l’astensione dei quattro consiglieri di minoranza, quella dello scioglimento della convenzione per la gestione della segreteria comunale, associata con i comuni di Civitacquana e Pietranico. Dunque un Consiglio comunale improntato sulla volontà di mettere i punti fissi dai quali partire per avviare la macchina amministrativa. Una prima seduta che ha dimostrato l’attenzione e la prudenza dei diversi schieramenti alla valutazione dei problemi, che potranno trovare il consenso dei due gruppi di minoranza rispetto alle tesi della maggioranza solo se le scelte e le finalità sottese riguarderanno l’interesse dell’intera comunità. Sciolte le fila, lo schieramento del neo sindaco Mancini, rimasto più a lungo nella sala municipale, ha ricevuto larghi applausi dagli intervenuti.
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