Parroco sospeso per le critiche al Papa

11 Aprile 2017

Don Edward Pushparaj messo a riposo dal vescovo dopo aver definito nell’omelia Francesco «un male per la chiesa»

MONTESILVANO. Qualche giorno di «riposo» forzato e un imminente incontro con i parrocchiani per ascoltare le loro perplessità. Sono questi i due provvedimenti presi dall'arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, all’indomani della bufera esplosa a Montesilvano per un’omelia giudicata fuori luogo dai fedeli della città adriatica.

Parliamo delle parole pronunciate domenica mattina, durante la messa celebrata in occasione della domenica delle Palme, da don Edward Pushparaj sull'altare della chiesa di Sant’Antonio di Padova. Stando ai racconti dei parrocchiani che affollavano la chiesa del centro in occasione della ricorrenza religiosa, il vicario parrocchiale che affianca don Antonio Del Casale, conosciuto meglio come don Edoardo, si sarebbe scagliato contro papa Francesco, criticando duramente il suo operato. «In quattro anni papa Francesco è stato soltanto un male per la Chiesa», avrebbe tuonato il sacerdote indiano sull’altare, criticando in particolare la scelta del Vescovo di Roma di ammettere al rito della lavanda dei piedi una donna musulmana. Affermazioni dure che hanno sbigottito e, in alcuni casi, indignato i fedeli al punto da spingere una nutrita schiera di persone ad abbandonare la funzione al grido di «Vergogna!». Ad esasperare i parrocchiani in particolare l’occasione scelta da don Edward per il suo attacco contro il pontefice, ossia l'omelia della domenica delle Palme, quando la chiesa era gremita di famiglie e bambini.

Ma soprattutto il fatto che il sacerdote sembra non essere nuovo a simili esternazioni. Stando a quanto lamentato dai fedeli, infatti, il viceparroco avrebbe più volte puntato il dito contro Sua Santità, stigmatizzando in particolare l’esortazione apostolica Amoris Letitiae attraverso la quale Francesco ha aperto ai divorziati risposati. Così, allertato dai fedeli, monsignor Valentinetti ha dapprima incontrato don Antonio Del Casale per conoscere i dettagli dell’accaduto, per poi decidere di concedere a don Edoardo un periodo di riposo. «La predicazione è una delle azioni principali del ministero di un presbitero», commenta l’arcivescovo, «è un servizio legato alla meditazione della Parola del giorno, alla Liturgia e non può, certamente, riguardare giudizi personali, tanto più quando non sono in comunione con il Papa. Spero che per don Edward», continua, «sia solo un momento di stanchezza e auspico che il fratello sacerdote possa confrontarsi con me e trovarmi, come sempre, disponibile ad ascoltare le sue perplessità e addirittura la sua eventuale rabbia con le scelte papali. Immagino che abbia “letto” il ministero petrino con superficialità, sollecitato, probabilmente da alcune correnti clericaliste e pseudo-tradizionaliste a cui il Papa, per fortuna, dà fastidio. Penso che sia giusto chiedere al sacerdote un tempo di riposo ed esonerarlo, momentaneamente, dagli impegni pastorali».

Valentinetti annuncia poi che nel periodo pasquale raggiungerà la comunità per ascoltare le loro perplessità. Decisamente più duri, invece, i commenti dei parrocchiani che nel quartiere, e sul web, contestano le dichiarazioni del sacerdote, esprimendo anche perplessità sul fatto che don Edoardo segua le attività degli scout. Non mancano coloro che difendono il viceparroco attaccando, al contrario, la Chiesa “rea” di non lasciare spazio alle diverse opinioni. Intanto don Edward, contattato dal Centro, ha preferito non rilasciare dichiarazioni, forse per non alimentare ulteriormente la polemica.

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