Parrucchieri, attenti agli abusivi

La Cna lancia l’allarme: «C’è chi offre prestazioni a casa, così è a rischio la salute»
PESCARA. In giro ci sono troppi abusivi che offrono a domicilio prestazioni di parrucchiere ed estetista. È l’allarme lanciato a consumatori e istituzioni abruzzesi dalla presidente regionale di Cna Benessere e Sanità, Rita Barone, e del direttore della Cna dell’Aquila, Agostino Del Re. «Abbiamo accettato, in questo momento di grande difficoltà per la pandemia, di rimanere chiusi», spiega Barone. «In Abruzzo stiamo parlando di un settore che impiega 10mila imprese e 23mila addetti, e questo rende doppiamente inaccettabile il fatto che spuntino tanti abusivi, ma ci sono anche titolari di partita Iva, che vanno casa per casa, senza rispetto delle norme di legge e igieniche, rischiando di diventare veicoli del virus. Dobbiamo avere la coscienza civica di capire che ci dobbiamo fermare. D’altra parte, i dati sanitari sembrano confortare l’idea che presto potremmo tornare al lavoro, magari con nuove regole e nuovi protocolli di sicurezza». A rafforzare il concetto della sicurezza è il direttore Del Re, che si rivolge anche ai cittadini: «In questi giorni di profonda apprensione per la situazione sanitaria che sta vivendo il nostro Paese», dice, «a fronte della chiusura dei saloni di acconciatura e dei centri estetici disposta dai provvedimenti del governo, riteniamo importante allertare i cittadini sui rischi che derivano dall’offerta di prestazioni da parte di soggetti abusivi che offrono prestazioni a domicilio. Comportamenti che rischiano di vanificare tutti gli sforzi che i cittadini onesti stanno osservando». Un appello alla prudenza è stato lanciato anche dai colleghi della Marsica associati alla Cna: «In questo momento», hanno scritto parrucchieri, barbieri ed estetiste associati alla confederazione artigiana, «è più che mai dannoso rivolgersi a chi opera nel sommerso, senza seguire norme igienico sanitarie». (c.s.)

