Parte il festival delle arti con 3 murales per la città

PESCARA. Dieci giorni, tre luoghi urbani, quattro street artists e 550 metri quadrati di murales. Debutta con questi numeri Murap Festival - Muri per l’Arte Pubblica a Pescara, la rassegna dedicata...
PESCARA. Dieci giorni, tre luoghi urbani, quattro street artists e 550 metri quadrati di murales. Debutta con questi numeri Murap Festival - Muri per l’Arte Pubblica a Pescara, la rassegna dedicata all’arte urbana promossa da Fondazione Aria in collaborazione con il Comune. Dal 30 luglio all’8 agosto, quattro writers internazionali saranno impegnati in città per tre interventi di rigenerazione urbana su altrettanti luoghi. Nel quartiere Zanni Antonello Macs, tra i più noti characters internazionali, realizzerà su una parete di un edificio dell’Ater lungo via Tripodi una delle sue opere. A San Donato sarà al lavoro Alessandra Carloni che dipingerà i suoi personaggi sognanti su una delle facciate del centro polivalente Britti a San Donato. Il terzo intervento si svilupperà su undici piloni dell’asse attrezzato tra il ponte Risorgimento e il ponte D’Annunzio, facciata fronte mare. In questo caso la narrazione affidata a Ericalilcane e Bastardilla, rimanderà alle vicende ottocentesche del Bagno Borbonico. «Da decenni i piloni dell’asse attrezzato sul lungofiume hanno modificato il nostro modo di vivere la città. Da una parte sono una preziosa risorsa, fluidificando la viabilità. Dall’altra parte sono una ferita inferta alla città, che impedisce la vista di uno dei simboli monumentali, il Bagno Borbonico», ha affermato il sindaco Carlo Masci durante la presentazione insieme all’assessore alla Cultura Mariarita Paoni Saccone, Ottorino La Rocca, presidente di Fondazione Aria e al direttore artistico di Murap, Alessandro Sonsini. «Insieme a Fondazione Aria andremo a intervenire in tre luoghi coinvolgendo i quartieri e le persone che li abitano, perché la trasformazione del territorio passa attraverso l’ascolto dei cittadini che vivono quegli spazi e che devono sentirli propri».
«Murap non è solo un’operazione estetica, ma sociale», ha aggiunto Sonsini. «Siamo riusciti a coinvolgere le comunità di quartiere in un processo creativo. Abbiamo costruito un dialogo con i residenti dal quale sono scaturite, non solo il luogo dell’intervento, ma anche le tematiche che verranno rappresentate. Questo è importante perché vuol dire che il lavoro che andremo a fare aumenterà il senso di appartenenza a quel territorio». «Con questo progetto insieme al Comune», ha commentato il presidente La Rocca «vogliamo iniziare un percorso per rendere Pescara la città del colore. Murap è un primo passo e mi aspetto che si generi un effetto di emulazione da parte di chi può portare avanti altri progetti importanti per la nostra città». Nell’ambito del festival, il 3 agosto alle 18,30 è prevista, sul lungofiume dei Poeti, di fronte al Bagno Borbonico, la tavola rotonda “Dalla Street Art del ‘900 al Muralismo Urbano Contemporaneo”. (m.pa.)
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