Parte il maxi concorso con 2.800 posti al Sud

26 Marzo 2021

Recovery Plan, il bando per specializzati in ingegneria e digitalizzazione Gli incarichi saranno a tempo determinato. Graduatoria pronta entro luglio

L’AQUILA. Giovani laureati e figure tecniche altamente specializzate in grado di operare nel campo della digitalizzazione, della transizione ecologica, dell’inclusione e della coesione sociale. Il governo ha dato il via libera al concorso pubblico per l’assunzione di 2.800 tecnici, in grado di dare supporto alle regioni del Sud, Abruzzo compreso, per l’attuazione dei progetti previsti dal Recovery Plan e calare sui territori le azioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il bando verrà pubblicato il 1° aprile: entro 100 giorni le assunzioni, tutte a tempo determinato.
TECNICI PER IL SUD. L’Agenzia per la Coesione territoriale ha predisposto il Dpcm che verrà, poi, firmato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e vidimato dal ministero dell’Economia e delle finanze.
Una volta firmato il decreto, tra il 1° e il 2 aprile, si partirà con i bandi e da quel momento scatterà il “countdown di 100 giorni”. La pubblicazione delle graduatorie dei vincitori avverrà tra il 30 giugno e il 9 luglio 2021. I giovani selezionati andranno a costituire dei gruppi di persone, o anche società di servizi, con spiccate competenze specialistiche, ma il governo è anche alla ricerca di tecnici che saranno fondamentali per lo sviluppo dei progetti previsti dal Recovery Plan, per far sì che questi vengano attuati entro i termini prestabiliti. Si è scelto di far partire il progetto dal Sud Italia, perché è proprio alle regioni meridionali che sarà destinata una buona parte delle risorse del Recovery Fund.
ECCO I POSTI. I posti del concorso per 2.800 tecnici al Sud saranno divisi nei diversi livelli delle amministrazioni locali: 107 posti nelle amministrazioni regionali delle 8 regioni del Sud, 76 posti per le province, 35 per le sette città metropolitane, 364 posti per i comuni capoluogo, 160 per i comuni delle aree interne, 155 posti per i comuni con più di 50.000 abitanti, 146 posti per i comuni medi, 943 per quelli più piccoli, 757 posti per le aggregazioni di comuni, 57 per risorse aggiuntive per tutti gli enti coinvolti nel processo di progettazione del piano. In totale si arriverà a 2.800 assunzioni. Sarà FormezPA a rendere disponibile, a breve, la piattaforma per i concorsi, chiamata “Step One 2019“, che sarà accessibile tramite Spid dal momento della pubblicazione del bando nelle Gazzetta Ufficiale e per i successivi 15 giorni.
SPAZIO ALLE COMPETENZE. I profili che dovranno essere assunti per rendere operativo quello che il governo ha definito “Piano di rigenerazione amministrativa”, affiancano alle tradizionali figure già incluse nelle file delle pubbliche amministrazioni, come ingegneri e architetti, anche nuove competenze, in particolare tecnici ingegneristici, esperti in gestione, rendicontazione e controllo, progettisti, animatori territoriali e di innovazione sociale, amministrativi giuridici e process data analyst.
PROVA SELETTIVA. Il governo ha promesso l’assunzione entro 100 giorni dalla pubblicazione del bando. La struttura del concorso unico nazionale, così è stato definito, prevede: un’iniziale valutazione dei titoli attraverso l’intelligenza artificiale, con punteggio massimo di 10 punti; una prova scritta digitale con 40 domande a risposta multipla, da svolgersi in 60 minuti, con punteggio massimo di 30 punti e con valutazione automatica; un punteggio finale automatico e il controllo finale dei vincitori da parte della commissione esaminatrice. Il governo ha infatti introdotto novità, per i concorsi pubblici, per accelerare, semplificare e digitalizzare le procedure: criterio che verrà applicato anche al nuovo concorso per il reclutamento del personale da destinare egli enti pubblici del meridione. Le nuove modalità prevedono prove decentrate, anche in modalità telematica, e test di accesso più rapidi. Disposizioni che rientrano tra le misure di contrasto dell’epidemia da coronavirus previste dalle norme anti Covid.
NUOVI PROTOCOLLI. Il ministero per la Pubblica amministrazione ha pubblicato il nuovo protocollo da usare per svolgere le procedure concorsuali in sicurezza, che cambia le regole per lo svolgimento dei concorsi pubblici e dei prossimi bandi in uscita.
Il protocollo, infatti, ha reso definitive le nuove procedure per rendere i bandi di concorso più veloci e semplici introdotte, in via sperimentale, dal decreto Rilancio del 19 maggio 2020. La sperimentazione di concorsi digitali e semplificati era stata prevista, fino al 31 dicembre 2020, anche in ottemperanza delle disposizioni relative al distanziamento sociale finalizzate ad evitare la diffusione del contagio da Covid-19. Con il nuovo provvedimento legislativo decade il limite temporale fissato in precedenza e diventano definitive le nuove modalità di selezione, indicate nell’articolo 247 del decreto Rilancio, sia per i concorsi pubblici in atto che per i nuovi concorsi che saranno banditi nel 2021.