Parte la maratona mondiale dell’udito

PESCARA. Sette milioni di italiani soffrono di problemi legati all’udito, il 12,1% della popolazione. Sulla base di dati che fanno riflettere, l’organizzazione abruzzese “Nonno Ascoltami - Udito...
PESCARA. Sette milioni di italiani soffrono di problemi legati all’udito, il 12,1% della popolazione. Sulla base di dati che fanno riflettere, l’organizzazione abruzzese “Nonno Ascoltami - Udito Italia” onlus promuove il più importante evento di sensibilizzazione in collaborazione con l’Oms, per celebrare il World Hearing Day e sostenere il lancio del World Report on Hearing. Il 2 e il 3 marzo prossimi partirà da Pescara una lunga diretta streaming, Hear-a-thon, che riunirà i massimi esperti di problematiche acustiche: rappresentanti delle istituzioni, medici, ricercatori, associazioni, operatori sanitari, aziende del settore, giornalisti e testimonial, come Lino Banfi, che si confronteranno per promuovere una rivoluzione culturale, così come auspicato dall’Oms, che ponga finalmente gli ipoacusici al centro del dibattito politico e sanitario. Oltre ai dibattiti saranno previsti anche consulti in diretta con gli specialisti per dare la possibilità ai cittadini di chiarire dubbi sulla salute dell’udito. E, ancora una volta, per l’Italia sarà Udito Italia Onlus, che, in qualità di membro del World Hearing Forum, guiderà questo importante passaggio, grazie all’impegno del fondatore Mauro Menzietti e della presidente Valentina Faricelli, che in questi anni hanno lavorato alla stesura del Rapporto mondiale insieme a esperti provenienti da tutto il mondo.
Menzietti: «L’impatto dei disturbi uditivi non può più essere trascurato dalla società civile né dai governi perché condizionano la vita delle persone in maniera profonda . In Italia si stima che ne sia colpita il 12,1% della popolazione, circa 7 milioni di italiani, con una crescita del 4,8% degli ipoacusici, tra il 2012 e 2018 . Oggi esistono cure efficaci e di semplice adozione. Ma prima ancora è necessario educare le persone».

