Partono le esenzioni dei contributi Inps
C’è tempo da oggi fino al 30 settembre per fare la domanda
Inps commercianti, artigiani, gestione separata e coltivatori diretti: previste, a decorrere da oggi, le domande di esonero 2021 dal versamento dei contributi (anno bianco autonomi). La presentazione delle richieste deve avvenire entro il prossimo 30 settembre
CHE COS'É. Si tratta del beneficio concesso dall’articolo 1, commi da 20 a 22-bis, della legge 30 dicembre 2020, numero 178, che ha previsto, per il 2021, l’esonero parziale della contribuzione previdenziale e assistenziale (al 100% ma fino a un tetto di 3mila euro) dovuta dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti iscritti alle gestioni Inps e alle casse previdenziali professionali autonome.
L’esonero deve essere richiesto a un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria.
A CHI SPETTA. Ne hanno diritto gli iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria (Ago); gestioni autonome speciali degli artigiani, dei commercianti, dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri; alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, numero 335, che dichiarano redditi ai sensi dell’articolo 53, comma 1, del dpr 22 dicembre 1986, numero 917; alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge numero 335/1995, come professionisti e gli operatori sanitari di cui alla legge 11 gennaio 2018, numero 3.
COME FARE DOMANDA. La domanda dev’essere presentata utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e gli intermediari sul sito Inps, quindi attraverso i seguenti percorsi: gestione speciale artigiani e commercianti; lavoratori iscritti alla gestione speciale autonoma dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri; per i professionisti iscritti alla gestione separata.
I REQUISITI. Bisogna avere un reddito che non superi i 50mila euro, come imponibile dichiarato nella denuncia dei redditi Persone fisiche presentata entro il termine dell’istanza di esonero (per coltivatori, coloni e mezzadri, i termini sono quelli riconducibili alle attività che comportano l’iscrizione alla Gestione). Inoltre un calo di fatturato/corrispettivi 2020 pari ad almeno il 33 per cento (non richiesto agli iscritti 2020 con inizio attività nel medesimo anno); nel caso di attività in più studi professionali o società, il requisito dovrà essere verificato sul codice fiscale dello studio o società nei quali è esercitata in modo prevalente.
Occorre inoltre avere una regolarità contributiva: verificata al primo novembre 2021 sui contributi versati entro il 31 ottobre (si può presentare domanda entro settembre, saldando entro ottobre). E assenza di contratto subordinato (con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità) o di pensione diretta (tranne assegno ordinario di invalidità e trattamenti analoghi). Questi requisiti non sono però richiesti nel caso del personale sanitario in quiescenza che ha diritto all’esonero contributivo.

