Passano col rosso, 1.500 multe in 3 mesi

Città Sant’Angelo: entra in funzione una telecamera al semaforo di via Petruzzi, in Comune la processione dei sanzionati
SANT’ANGELO. Ha cominciato a scattare le foto al semaforo tra viale Petruzzi e via Moscarola, a Città Sant’Angelo, lo scorso 17 ottobre e il Comune ha informato automobilisti e motociclisti con due cartelli messi a 150 metri dall’incrocio. «Quei segnali non erano obbligatori ma li abbiamo messi lo stesso e ovviamente prima di avviare i controlli», dice il comandante della polizia municipale Luca Marzuoli, «e comunque non è che servano dei cartelli per avvisare la cittadinanza che non si deve passare con il rosso». Invece, in meno tre mesi quella telecamera vicina al semaforo ha scoperto più di 1.500 infrazioni: a Città Sant’Angelo passare con il rosso sembra quasi un’abitudine. Pericolosa. Perché in quella zona ci sono negozi, bar, tabaccheria, fermata dell’autobus e nelle vicinanze anche la clinica privata Villa Serena, i centri commerciali e l’outlet Città Sant’Angelo Village.
«È un dato che non ci aspettavamo», dice il comandante. E gli fa eco anche il sindaco Gabriele Florindi: «Un dato incredibile». In media una ventina di veicoli al giorno, lungo viale Petruzzi, passa con il rosso. Una violazione che, adesso, costa anche cara: la multa ammonta a 163 euro ma, se si paga entro il 5° giorno dalla notifica, l’importo scende a 114 euro. Oltre alla multa, il Codice della strada prevede meno 6 punti sulla patente e c’è chi ha preso più di 10 multe. «L’impianto fotografa l’auto da dietro, al centro dell’incrocio», spiega il comandante, «e la legge consente al proprietario del mezzo, con una autocertificazione, di precisare che alla guida c’era una persona diversa».
Di fronte alla processione dei multati nella sede del comando della polizia municipale, Marzuoli sottolinea che «il Photored non rileva violazioni se si passa con il giallo, ma scatta le foto solo col rosso conclamato». È capitato anche che un automobilista sia passato con il rosso a 120 all’ora; tanti sono passati a 80 all’ora. «L’impianto», spiega il comandante, «scatta due foto in rapida sequenza, solo ai veicoli in movimento che abbiano oltrepassato la linea di arresto, quando il semaforo proietta la luce rossa. Prima di inviare i verbali, tutte le fotografie sono controllate e validate da un agente incaricato e da me, in due momenti separati».
Il Comune ha preso l’apparecchiatura a noleggio da una società di Manduria, la Italtraff, e paga ogni mese quasi 4 mila euro. «In futuro lo stesso impianto potrebbe misurare anche la velocità e controllare i mezzi sprovvisti di assicurazione. Non è stato preso per fare cassa», assicura il sindaco, «ma per aumentare la sicurezza e dagli ultimi 15 giorni la situazione è cambiata con la velocità che si è abbassata». I multati, però, protestano: «Qualcuno mi dice: “Ma non siamo stati avvisati”. A parte che i cartelli ci sono», dice il sindaco, «ma mica si deve avvertire che non si passa con il rosso?».
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