Passeggeri verso quota un milione, da marzo torna il volo per Torino

Lo scalo abruzzese fa segnare 872mila viaggiatori nel 2023 Pace fatta tra Catone e Marsilio, che attacca D’Alfonso e il Pd
PESCARA. È record di passeggeri per Abruzzo Airport che punta a raggiungere nel 2024 la quota di un milione. Il 2023 ha visto transitare per lo scalo abruzzese 872.701 viaggiatori. L’aumento rispetto al 2022, che con 715.690 persone già aveva portato un primo record, è del 21.9%. Il mese boom è stato luglio, durante il quale hanno scelto di volare da e per Abruzzo Airport 102.099 persone, il numero più alto mai registrato dallo scalo. E ancora: tra il 12 e il 20 gennaio partirà il cantiere per allungare la pista a circa 3mila metri. Una cerimonia in pompa magna segnerà la posa della prima pietra. Mentre a marzo riprenderanno i voli di Ryanair per Torino. Ma anche il collegamento soppresso da Ita per Milano Linate ha concrete probabilità di ripartire entro giugno. Insomma il recente passato caratterizzato da tagli e riduzioni di voli e polemiche elettorali al veleno sarebbe ormai in archivio.
L’AFFONDO DI MARSILIO
«Nel ringraziare, per i risultati record raggiunti, il presidente della Saga, Vittorio Catone, e tutta la struttura, il Consiglio di amministrazione ed il neo direttore», esordisce il presidente della Regione, Marco Marsilio, «colgo l’occasione per smentire quegli uccelli del malaugurio che hanno raccontato, per mesi, che questo aeroporto avrebbe chiuso i battenti e che, addirittura, l’Enac avrebbe tolto le certificazioni e le autorizzazioni all’esercizio».
Non è andato tanto per il sottile, ieri mattina, il governatore uscente e ricandidato dal centrodestra, durante la conferenza stampa, all’Aeroporto d’Abruzzo, nel corso della quale il presidente Saga, Catone, ha illustrato i dati relativi al traffico passeggeri di Abruzzo Airport.
Tra i due è rinata la sintonia, messa a forte rischio dopo gli annunci del presidente designato dalla Lega di voler persino ricorrere al giudice del lavoro citando in giudizio la Regione. Nel mirino di Marsilio finisce quindi il centrosinistra, in particolare il suo predecessore il Regione, il deputato del Pd Luciano D’Alfonso, anche se di quest’ultimo non ha pronunciato il nome.
«Quando si fanno annunci catastrofisti a danno di una società», ha però affermato Marsilio, «si crea un danno economico che, in altri contesti, sarebbe finito in tribunale con richieste di risarcimento milionarie. Mi preme, invece, sottolineare che tutte le difficoltà che abbiamo fronteggiato, sono difficoltà di crescita, non abbiamo dovuto affrontare altro tipo di problemi. Voglio anticiparlo», ha aggiunto, «prima che divenga oggetto di polemica o di sorpresa, che quest’anno il bilancio di esercizio si chiuderà con una leggera perdita rispetto al capitale Saga. E questo perché abbiamo avuto 160mila passeggeri in più rispetto all’anno precedente. Qualcuno ci ha voluto mettere in competizione con l’aeroporto di Ancona anche se lì fanno la metà dei passeggeri del nostro scalo regionale», ha ricordato il governatore prima di fare un ulteriore annuncio.
«Lo scalo marchigiano, avendo già avuto il riconoscimento della continuità territoriale, ha potuto attivare il volo su Milano Linate che noi abbiamo temporaneamente perso. Ma sono mesi che ci stiamo lavorando», ha rivelato Marsilio, «in primis il direttore della Saga insieme al direttore generale della Regione, Antonio Sorgi, e credo che, entro il primo semestre del 2024, questa istruttoria potrà concludersi positivamente con l’autorizzazione, anche per l’aeroporto d’Abruzzo, alla continuità territoriale, perché, altrimenti, avere il volo per Milano Linate costerebbe 5 milioni l’anno».
E ancora: «Siamo pronti per l’avvio del cantiere dell’allungamento della pista, che aprirà l’aeroporto anche a voli intercontinentali. Metteremo in campo anche altre misure per il potenziamento dell’infrastruttura, come il raddoppio del parcheggio che significherà migliorare il servizio per l’utenza».
PACE FATTA
Dissolti, si diceva, tutti i dissapori con il presidente della Saga ieri presente in conferenza stampa con il resto del Cda e il direttore generala, Luca Bruni e il deputato Guerino Testa.
«I dati registrati raccontano di uno scalo in crescita, sempre più centrale negli spostamenti da e per l’Abruzzo», ha quindi potuto commentare Catone sottolineando che «questo è stato possibile grazie ad un lavoro di squadra e programmazione a medio-lungo termine». Ed ha concluso in sintonia con Marsilio: «Le polemiche che si sono registrate nel corso di questi mesi sono state negative solo per l’immagine della infrastruttura e della nostra società, mente i numeri sono dalla nostra parte». (c.s.)

