Passi carrabili, bocciati gli aumenti

Protesta del Pd contro le nuove tariffe Cosap, il caso in commissione Vigilanza
PESCARA. Non si placa la polemica sollevata dall’opposizione sulla decisione dell’amministrazione comunale di aggiornare ai tassi Istat le tariffe del Canone di occupazione del suolo pubblico, bloccate da dieci anni. Aggiornamento che comporta aumenti della tassa fino al 12,30 per cento. Il caso sarà esaminato oggi dalla commissione Vigilanza e controllo, presieduta da Piero Giampietro.
«La giunta Masci ritiri la delibera sull’aumento dei canoni Cosap, convochi gli esercenti e concordi un piano che non tramortisca le imprese e le famiglie pescaresi». Lo hanno chiesto mercoledì scorso i consiglieri comunali del centrosinistra, dopo la pubblicazione della delibera con la quale l’amministrazione scarica in un solo colpo dieci anni di adeguamenti Istat congelati dal 2009 per via della crisi. Gli effetti di questa manovra si traducono in aumenti fra il 5 e il 12,30% sui cittadini che pagano le tasse sui passi carrabili e sugli esercenti che occupano regolarmente il suolo pubblico con tavolini e sedie.
«La scelta di questa giunta è un preciso indirizzo politico», ha detto il capogruppo del Pd Giacomo Cuzzi, «vogliono far cassa sull’unico settore che in questi dieci anni di crisi ha manifestato vitalità. E per far cassa con maggior facilità gli aumenti cadranno anche su migliaia di pescaresi che pagano il passo carrabile». «Hanno deciso tutto questo senza un confronto con gli esercenti e i commercianti, ai quali in campagna elettorale avevano promesso mari e monti» ha aggiunto Giampietro, anche lui del Pd.
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