Passolanciano, piste da sci prese d’assalto

24 Gennaio 2022

I controlli disposti dal prefetto evitano il caos delle settimane scorse e il sindaco ringrazia. Chiusa la strada da Pretoro

LETTOMANOPPELLO. Nell’ultimo fine settimana, ancora un assalto alle piste da sci della Maielletta. Sebbene non ci sia stata la calca record del weekend precedente, sono stati ancora in tantissimi a scegliere Passolanciano e Mammarosa. Grazie al dispositivo messo in campo dalla Prefettura, intervenuta a seguito delle richieste dei sindaci della zona, in particolare di Lettomanoppello, Serramonacesca e Pretoro, non si sono registrati particolari disagi, almeno sul versante pescarese. In quello Chietino, a Pretoro, invece, chiusa la strada. A controllare le vie che portano nella località sciistica, dove lo scorso week end si era registrato il caos più assoluto, fra code chilometriche e auto costrette a tornare indietro per la mancanza di parcheggi, polizia, carabinieri, guardia di finanza e gli agenti della polizia municipale dei comuni interessati. «Dopo il disastro di due domeniche fa», sottolinea il sindaco di Lettomanoppello, Simone D’Alfonso, «dobbiamo dire che è andata bene. C’è stata quella organizzazione che serviva e che avevamo richiesto. Un gran lavoro è stato fatto anche dalle polizie municipali con quella di Lettomanoppello, guidata da Antonio Valente, che ha fatto da coordinamento. Per evitare ingorghi e problemi, sono stati contingentati gli ingressi. Man mano che i posti auto si liberavano, venivano fatte passare le macchine con tempi attesa brevi. Non abbiamo registrato lamentele. Insomma, il sistema ha funzionato. Speriamo ora che continui così anche nei prossimi fine settimana». Il ringraziamento quindi al prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Ma per i sindaci, va fatto di più. E a fare questo di più ci deve pensare la Regione Abruzzo», fa presente D’Alfonso. «Fra Lettomanoppello, Roccamorice e Pretoro sono previsti 1.500 nuovi posti auto, 500 in ogni paese, con bus navette per la Maielletta. Ma gli anni stanno passando e non si è visto nulla, non si muove niente. Eppure», aggiunge, «ci sono anche degli stanziamenti che riguardano la nostra stazione sciistica. Ecco, chiediamo che fine abbiano fatto e cosa si abbia intenzione di fare».
(a.d.f.)