Pastore: mi resta il balcone di casa

PESCARA. Si definisce ex fumatore solo perché al posto di «20 sigarette al giorno» ora respira i fumi aromatici di una e-cig. Ma sempre fumatore è, Massimo Pastore, consigliere di Fratelli d’Italia...
PESCARA. Si definisce ex fumatore solo perché al posto di «20 sigarette al giorno» ora respira i fumi aromatici di una e-cig.
Ma sempre fumatore è, Massimo Pastore, consigliere di Fratelli d’Italia che «appoggia in pieno» la proposta di Frattarelli: «Forse è la volta buona che smettiamo anche noi incalliti, con il fumo».
Però al momento del voto è uscito dall’aula: «No, non a fumare», scherza, «avevo solo proposto a Frattarelli di rinviare la votazione al prossimo consiglio comunale e trasformare l’ordine del giorno in mozione». Passaggio che il consigliere di “Sclocco sindaco” intende attuare.
Ma intanto Pastore promuove l’iniziativa «in linea di massima, sono d’accordo» perché «tutti i Paesi del mondo sviluppati stanno andando in questa direzione. Negli Stati Uniti non puoi fumare neppure per strada». Si pone solo qualche dubbio tecnico-operativo: «Essendo le spiagge territori demaniali, chi deve fare i controlli e sanzionare? I vigili urbani o la guardia costiera, con la quale forse è meglio avviare un dialogo?». Intanto, Pastore, a fumare se ne va «sul balcone di casa». (c.co.)

