Patente per i cantieri: le regole sono queste

A pochi giorni dalla scadenza l’Ispettorato del Lavoro chiarisce i punti chiave L’autocertificazione non è più sufficiente, dal 1° novembre via alle sanzioni
L'AQUILA. Ancora pochi giorni per richiedere la patente a punti per le imprese edili. Un sistema operativo introdotto con lo scopo di migliorare la sicurezza e la qualità del lavoro nei cantieri, che in Abruzzo riguarda una platea di circa 19.144 imprese.
L'Ispettorato del Lavoro ha chiarito che l’autocertificazione non sostituisce la patente a crediti e che la data del 31 ottobre prossimo è perentoria: entro tale scadenza va presentata formalmente richiesta tramite il Portale dei Servizi. Dopo tale data, chi non avrà completato il processo non potrà operare nei cantieri. Di seguito una guida utile per dipanarsi nel dedalo delle nuove normative e rispettare le scadenze previste.
CHE COSA PREVEDE.
La patente a punti rappresenta uno strumento normativo fondamentale volto a migliorare il monitoraggio e la regolamentazione dei cantieri edili. Questo sistema, obbligatorio dal 1° novembre 2024, si basa su una serie di criteri volti a incentivare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e delle regole di gestione dei cantieri. Il meccanismo è simile a quello della patente di guida: i datori di lavoro e i lavoratori autonomi, che operano in edilizia, ricevono un punteggio iniziale che può essere ridotto in caso di violazioni, ma che può essere incrementato con il rispetto delle norme e la partecipazione a corsi di formazione specifici. Ogni operatore dovrà, quindi, ottenere questa patente prima di poter lavorare in cantiere. Sebbene fosse stato inizialmente previsto un periodo di transizione, in cui era possibile autocertificare i requisiti tramite Pec, l’Ispettorato del Lavoro ha specificato che l’autocertificazione non sostituisce il rilascio della patente vera e propria. A partire dal 1° novembre prossimo, pertanto, solo coloro che avranno presentato l’istanza formale tramite il portale dei servizi potranno lavorare legalmente nei cantieri.
AUTOCERTIFICAZIONE
INSUFFICIENTE.
Con l’introduzione della patente a crediti in edilizia, molti operatori del settore hanno inviato l’autocertificazione dei requisiti tramite posta certificata (Pec), confidando che questa procedura fosse sufficiente per conformarsi alla normativa. Tuttavia, l’Ispettorato del Lavoro ha chiarito che l’autocertificazione ha solo un valore temporaneo e che non sostituisce la richiesta formale della patente tramite lo specifico portale. In altre parole, l’autocertificazione rappresenta una fase preliminare del processo, ma per operare regolarmente dal 1° novembre è necessario completare la procedura online.
ECCO COME
OTTENERLA.
Questa la procedura da seguire. Il primo passo è accedere al portale dei servizi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (servizi.ispettorato.gov.it). Per farlo, è necessario autenticarsi utilizzando Spid, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Una volta effettuato l’accesso, è necessario selezionare il servizio dedicato alla richiesta della patente e compilare un modulo online con tutti i dati richiesti. In alcuni casi, potrebbe essere necessario allegare ulteriore documentazione, come attestati di formazione o certificati di conformità. La documentazione varia in base al tipo di attività e alla posizione lavorativa dell’operatore. Dopo aver completato la procedura, l’istanza verrà inviata per la verifica all’Ispettorato. Una volta approvata, l’operatore riceverà la patente con il relativo punteggio iniziale, che sarà visibile all’interno del portale dei servizi.
Dopo aver ottenuto la patente, datori di lavoro e lavoratori autonomi devono monitorare costantemente la propria situazione: ogni violazione delle norme di sicurezza comporterà una riduzione del punteggio, mentre la partecipazione a corsi di aggiornamento e la conformità agli standard di sicurezza permetterà di incrementarlo.
QUALI SONO
LE SANZIONI.
A partire dal 1° novembre prossimo tutti gli operatori che non avranno completato l’iter per ottenere la patente a punti non potranno più operare nei cantieri. Chi continua a lavorare senza patente potrebbe essere soggetto a pesanti sanzioni amministrative e a sospensioni delle attività. In particolare, le imprese che non adempiono a questo obbligo potrebbero incorrere in multe salate e vedere compromessa la loro posizione contrattuale all’interno dei progetti edilizi.
È importante sottolineare che la patente a punti non è solo uno strumento di controllo, ma un’opportunità per migliorare la sicurezza e l’efficienza del settore edile.
Pertanto, oltre a evitare sanzioni, il rispetto delle norme e l’ottenimento della patente permetteranno alle imprese di lavorare in un ambiente più sicuro e regolamentato, garantendo una maggiore qualità nei progetti edilizi. Sono esonerate dall'obbligo della patente coloro che forniscono unicamente beni o servizi di tipo intellettuale nei cantieri, senza partecipare attivamente ai lavori manuali o di costruzione e le imprese che possiedono una certificazione Soa di livello III o superiore.
La certificazione Soa, infatti, già attesta ila qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici e garantisce la conformità agli standard di sicurezza e qualità richiesti.

