Patti segreti e veleni tra candidati

2 Giugno 2016

San Giovanni Teatino, si accende la campagna elettorale a pochi giorni dal voto

SAN GIOVANNI TEATINO. Accuse reciproche tra aspiranti sindaci, incontri carbonari e porta a porta per raccattare voti. Volge al termine la campagna elettorale per le comunali di San Giovanni Teatino, come al solito scandita da contumelie e veleni. Il tutto condito da manifesti elettorali di dubbio gusto, decine di video su Facebook dove i candidati, dai più giovani ai senior, promettono tutto e anche di più.

Nelle ultime ore, a tenere banco, è la notizia circolata in paese di un incontro che avrebbe dovuto restare segreto, ma che segreto non è mai stato. Il raduno carbonaro sarebbe avvenuto tra sostenitori della lista Insieme-Pd, del candidato sindaco Verino Caldarelli, e nientemeno con uno o più attivisti del M5s, il gruppo che in questa tornata amministrativa è guidato dall'aspirante sindaco Mario Cutrupi.

La riunione sarebbe servita a stringere un'alleanza e adottare una furbissima strategia di propaganda contro l'altra squadra in campo, Progetto Comune, capitanata dal sindaco uscente Luciano Marinucci. La parola d'ordine? “Parliamo male solo di Marinucci, non diciamoci male tra di noi". A tal punto è montata la vox populi, fino a coinvolgere nella presunta intesa “segreta” anche i 5 Stelle, che il leader Cutrupi ha dovuto pubblicare un post e un video su Facebook, visionati da quasi 5mila persone, per smentire tutto: «Non facciamo accordi con nessuno! Non facciamo compromessi! Unico interesse i cittadini!». Nel video, Cutrupi tira fuori la copia di un vecchio accordo, che pure quello segreto non è mai stato, firmato prima delle elezioni del 2011 dagli alleati di Marinucci (all'epoca, la coalizione includeva anche il Pd), su come spartire le poltrone dopo il voto.

A sua volta, il sindaco uscente è intervenuto per contestare un fac-simile diffuso dai candidati consiglieri Tony Cellini e Romina Di Sante (di Insieme-Pd) che definiscono «idiota» la nuova pista ciclabile di Dragonara, perché «renderebbe impossibile la vita economica e sociale in via Nenni».

«Lo stesso governatore D'Alfonso al battesimo della lista Insieme, ha annunciato la pista ciclabile augurandosi il prolungamento fino a Scafa» dice Marinucci, «definire idiota il tracciato ciclabile significa guardare lo sviluppo di Dragonara con gli occhi di 20 anni fa e non comprendere la pericolosità dovuta alla carenza di marciapiedi e spazi per mamme e bambini. Significa dare dell'idiota al proprio partner politico, che quella pista vuole prolungare oltre i confini del Comune».

Gabriella Di Lorito

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