Pazienti oncologici, basta controlli

7 Luglio 2015

“Protocollo Chiara”, la battaglia contro le visite fiscali ai malati gravi

PESCARA. Niente più visite fiscali per i malati oncologici e per le vittime di patologie gravi documentate costretti a esentarsi dal lavoro. Succede in Trentino grazie all’approvazione di un documento da parte dell’Inps che presto potrebbe avere ripercussioni in tutta Italia.

La battaglia portata avanti da una 38enne, Chiara Dossi, potrebbe sfociare nell’approvazione di un decreto legge in Parlamento che prevede, appunto, l’esenzione dalle visite di controllo domiciliari nei confronti di quelle persone «in stato avanzato di malattia o con trattamenti salvavita o terapie particolarmente debilitanti in corso».

Tutto ha inizio quando Chiara, sociologa, direttrice e presidentessa di una cooperativa sociale, riceve a casa la visita del medico di controllo ma non riesce ad aprire la porta a causa di una brutta patologia che non le dà tregua. L’invito a comparire per giustificarsi e spiegare il fatto manda la donna su tutte le furie, al punto che prende la tastiera del suo computer e si sfoga su Facebook.

Il suo messaggio riesce a toccare le corde non solo del popolo della rete, ma anche della stampa locale, delle associazioni e dei politici. Scatta una campagna di solidarietà: la battaglia personale di Chiara diventa una battaglia di diritti violati che accomuna migliaia di malati in tutta Italia.

I medici dell’Inps di Trento, per primi, si fanno contagiare e decidono di intervenire immediatamente. Il passo successivo è l’approvazione del “protocollo Chiara” dedicato proprio a lei che stabilisce che i pazienti con malattie gravi documentate, ad esempio i malati oncologici, siano esentati dai controlli medici domiciliari se non possono lavorare. Adesso si aspetta la presa di posizione della politica nazionale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA