Pd e 5 Stelle: il governatore sta facendo solo confusione

Torto: «Non si capisce se c’è un’ostinata strategia propagandistica contro il governo» Ma Lollobrigida (Fdi) lo difende: «Il ministro si accanisce in modo ingiustificato»
L’AQUILA. L’annuncio del rientro in zona arancione dell’Abruzzo da parte del governatore Marco Marsilio scatena reazioni a raffica. Abbondano, nell’opposizione, anche i paragoni tra il presidente con personaggi dello spettacolo e di fantasia. Per la deputata del Pd Stefania Pezzopane Marsilio è come lo sceriffo di Nottingham, rivale di Robin Hood. «Mercoledì sarebbe stata dichiarata la zona arancione, il ministro Speranza aveva così concordato», attacca, «mancano solo tre giorni e lui che fa? L’ennesimo strappo».
I Dem reagiscono anche a livello regionale. «Marsilio smetta di fare l’irresponsabile e governi l’Abruzzo al posto di gettarlo nel caos e nell’incertezza», accusa il capogruppo in consiglio Silvio Paolucci, «sta ancora una volta usando gli abruzzesi per fare propaganda, gettando una comunità intera nel caos e nella confusione con un’ordinanza che apre una contrapposizione istituzionale che la nostra Regione non ha mai conosciuto». L’Italia dei valori affida la valutazione del provvedimento al deputato Camillo D’Alessandro, secondo cui il governatore è come Totò. «Ennesima sceneggiata, ormai si sta oltrepassando ogni limite», afferma, «prima Marsilio trascina nella zona rossa l’Abruzzo senza ragione, dopodiché si inventa un’anticipazione fuori da ogni intesa e copertura normativa. Marsilio prima ci ha messo in queste condizioni e ora vuole vendersi la Fontana di Trevi».
Per la deputata del Movimento 5 stelle Daniela Torto «c’è da constatare, amaramente, che il presidente Marsilio forse non si rende conto dello stato di confusione che crea nel cittadino con ordinanze non sincroniche alle norme e alle decisioni delle istituzioni nazionali». La parlamentare sottolinea che «appena si è diffusa la notizia della nuova ordinanza, criptica nel suo contenuto, sono stata contattata da moltissimi cittadini che chiedevano, giustamente, quale comportamento avrebbero dovuto assumere da domani: davvero non si riesce più a capire se la Regione è in totale stato confusionale oppure è guidata da una ostinata strategia propagandistica contro il governo».
Il provvedimento di Marsilio, secondo i consiglieri regionali grillini «è la sintesi perfetta di una gestione confusionaria che punta più alle logiche di consenso che al buonsenso». Il gruppo pentastellato all’Emiciclo fa notare che «mentre si gioca con la propaganda, ci sono migliaia di esercenti che domattina (oggi ndr)alle 8 non sapranno cosa fare. Ed è bene ricordare che le sanzioni a carico di chi apre in zona rossa sono salatissime. Si continua a voler anticipare o prevedere le decisioni del Ministero lasciando gli abruzzesi in balia di informazioni discordanti tra la Regione e il governo». Una voce di sostegno al governatore arriva però da Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. «Il ministro Boccia si accanisce in modo ingiustificato contro Marsilio reo di essersi assunto la responsabilità di cambiare colore con qualche ora di anticipo», afferma rispetto alla diffida del governo al presidente, «proprio Marsilio che con grande senso della misura aveva scelto di decretare autonomamente l’ Abruzzo zona rossa giorni prima rispetto al governo».
Secondo il deputato, il governatore «ha inteso salvaguardare anche l’economia della regione, permettendo di attivarsi in uno dei giorni nei quali la popolazione fa acquisti natalizi. Per questo il governo vorrebbe imputargli chissà quali colpe con una inedita lettera di diffida».
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