Pd, oggi assemblea per decidere il congresso

2 Settembre 2019

Parte la sfida per la segreteria provinciale: Kechoud e Di Pietrantonio sono pronti a candidarsi

PESCARA. L’appuntamento è alle 17,30, nella sede di via Lungaterno. Lì, si ritroveranno gli esponenti del Pd per affrontare la questione del congresso, dal quale dovrà uscire il nuovo segretario provinciale, in sostituzione di Enisio Tocco che si è presentato dimissionario.
Dimissioni accompagnate da una lettera piuttosto polemica, indirizzata al segretario regionale Michele Fina e ai segretari dei circoli, con la quale Tocco esprime il suo disappunto per non aver potuto operare come voluto e non essere riuscito a realizzare quel cambiamento che si era prefissato a causa di lotte intestine nel suo partito.
«L’abitudine di esternazione degli attacchi interni», ha scritto il segretario dimissionario, «anziché dai nostri avversari politici, oltre che a screditare l’immagine del nostro partito, ha generato un corto circuito e la consolidata prassi della classe dirigente, a partire dal sottoscritto, di impiegare le energie a gestire i conflitti interni, anziché dialogare con la nostra gente che da troppo tempo ci percepisce distanti e non interessati ai problemi della loro quotidianità».
Sulle dimissioni di Tocco, ieri, è intervenuto il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio. «Le dimissioni di Enisio», ha commentato, «stanno ad indicare anche le assurde tensioni e contrapposizioni che continuano a dilaniare il nostro partito, spesso dettate da individualismi, egoismi, e obiettivi personali. Questi hanno di fatto limitato l’agibilità politica del segretario».
Ora, però, i riflettori sono accesi sul congresso che dovrebbe svolgersi tra dicembre e gennaio. In attesa dell’elezione di un nuovo segretario, Fina reggerà il partito provinciale. Per ora, sono due i nomi emersi per la sostituzione di Tocco. Si tratta dell’ex consigliera comunale e provinciale Leila Kechoud, esponente dell’area zingarettiana, che sarebbe già pronta a candidarsi, e di Moreno Di Pietrantonio, dell’area di Maurizio Martina, che si è detto disponibile a scendere in campo se il partito glielo dovesse chiedere.
«Sono a disposizione del partito», ha affermato, «secondo me, si deve candidare chi crea più unità nel Pd. Il futuro segretario, comunque, dovrà avere due obiettivi precisi: la realizzazione della Nuova Pescara e la riorganizzazione dei circoli del partito, perché alcuni esistono solo sulla carta». (a.ben.)
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