Pd, parte la campagna elettorale
Verso il voto: questionario ai cittadini, saranno loro a scrivere il programma
L’AQUILA. Tra dieci anni, l’Abruzzo che vorrei. In attesa che dalle stanze del potere esca fuori la geografia definitiva delle alleanze, tra pesi e contrappesi, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, il Partito Democratico abruzzese lancia la sua campagna elettorale. E lo fa partendo dal basso. Saranno, infatti, i cittadini a scrivere il programma elettorale che essi stessi saranno chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento.
“Come immagini l’Abruzzo tra 10 anni?”. Questo il quesito che il Pd regionale rivolge ai cittadini. L'iniziativa si sviluppa attraverso un questionario online, aperto a tutti e diffuso attraverso i mezzi di comunicazione del partito. «Una comunità», si legge nella presentazione, «è fatta di persone e nessuno meglio di chi vive il territorio ne conosce i problemi e le necessità. Con questa campagna di ascolto, il Pd Abruzzo vuole raccogliere le vostre proposte per disegnare dal basso l'Abruzzo di domani».
Con la possibilità per tutti, attraverso il form, di segnalare problemi del territorio ed elaborare idee, il Pd Abruzzo, come spiega il responsabile dell’organizzazione Daniele Marinelli, «aggiunge un altro tassello al metodo che ci ha guidato in questi anni, basato sul coinvolgimento e la partecipazione dal basso. Dobbiamo aprire sempre di più il partito e le istituzioni. Consideriamo questa tornata elettorale come un’opportunità per inquadrare problemi ed esigenze, di cui si deve far carico chi viene eletto. Questo nuovo strumento per segnalarli si aggiunge a quelli che abbiamo sviluppato e a cui abbiamo lavorato negli ultimi anni. Tra le funzioni principali di un partito, riteniamo, c’è quella di essere diaframma tra la comunità e gli eletti e i livelli di governo, di essere antenna nei territori». Il cittadino può indicare i settori principali di attività e interesse da scegliere tra agricoltura/pesca, sanità, ambiente, sviluppo economico, sociale, turismo, scuola/formazione, mobilità e cultura. (c.s.)

