Pd, vertice per evitare lo strappo

22 Marzo 2017

Ciafardini: una riunione per la scelta del presidente. Slitta la nomina di Blasioli

PESCARA. Il Pd non riesce ad uscire dalle secche e a trovare un accordo per un candidato unico alla presidenza del consiglio comunale. Una poltrona di prestigio che verrà lasciata libera, molto probabilmente, sabato primo aprile quando il sindaco Marco Alessandrini firmerà l’atto di sostituzione dell’attuale vice sindaco Enzo Del Vecchio con il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli. Sostituzione, fissata inizialmente per lunedì scorso e rinviata di alcuni giorni in attesa che Claudio Ruffini lasci l’incarico nelle segreteria particolare del presidente della Regione Luciano D’Alfonso a Del Vecchio per andare in pensione.

Nel frattempo, prosegue una lotta intestina nel Pd per la scelta del sostituto di Blasioli. Il gruppo consiliare è diviso in due tra coloro che sostengono la candidatura dell’attuale capogruppo Marco Presutti e quelli che sono pronti a votare per il consigliere e presidente della commissione Grandi infrastrutture Francesco Pagnanelli. Ieri, in proposito, è intervenuta la segretaria provinciale del Pd Francesca Ciafardini per richiedere una riunione immediata della direzione cittadina del partito. «Faccio gli auguri per un proficuo lavoro a Blasioli che andrà a ricoprire un importante ruolo per la città», ha scritto la segretaria sul suo profilo Facebook, «era la scelta più naturale e giusta. Auspico altrettanta naturalezza nella scelta del futuro presidente del consiglio e, per evitare che si facciano inutili conte sui giornali, ho chiesto ai segretari cittadino e regionale di convocare tutti assieme una direzione cittadina. Il Pd deve fare una proposta credibile e condivisa». E in merito agli schieramenti in campo, la consigliera Pd Simona Di Carlo, indicata inizialmente dalla parte di Presutti, ha voluto chiarire meglio la sua posizione. «Pur ribadendo la mia stima nei confronti di ambedue i candidati», ha affermato, «ritengo che sia fondamentale attenersi ad un criterio inconfutabile, che è quello del consenso popolare, altrimenti diventa tutto indefinito».

Fatto sta che, fino a ieri sera, la riunione richiesta dalla Ciafardini non era stata ancora convocata. Un incontro urgente della maggioranza è stato richiesto anche dalle liste civiche. C’è chi sosteneva, fino a ieri, che si dovesse fare in fretta per evitare che il ricorso in tribunale, presentato diversi mesi fa dal primo dei non eletti del Pd Stefano Casciano per rivendicare il posto di consigliere di Antonio Natarelli, anche lui dem, andasse a sentenza con il rischio di far decadere quest’ultimo dalla sua carica.

Oggi è prevista l’udienza ma, secondo fonti bene informate, il contenzioso è ancora in fase istruttoria. Contenzioso che, tuttavia, non ha più ragione d’essere, perché Casciano entrerà comunque in consiglio comunale, in seguito alla nomina di Blasioli a vice sindaco.©RIPRODUZIONE RISERVATA