Pedane per i tavolini, ecco il regolamento

21 Aprile 2021

Dovranno essere in legno scuro, con le barriere in vetro. Il numero dipende dalle vetrine del locale

PESCARA. È pronto il regolamento per la gestione dei parklet, le aree attrezzate come estensione del marciapiede sui posti auto, sfruttate da bar e ristoranti per posizionare sedie e tavolini. Il documento, dopo l’approvazione in consiglio comunale, stabilirà le linee guida per uniformare le aree su tutta la città. La bozza di regolamento prevede l’utilizzo del legno scuro, stile parquet per le pedane e il vetro per le barriere. Poi c’è l’aspetto della grandezza. Ciascun locale potrà montare dei parklet ampi al massimo tanto quanto le vetrine a disposizione, ma non oltre i due posti auto, su cui collocare tavolini, sedie e ombrelloni, da rimuovere a fine servizio.
«L'obiettivo del regolamento, che sarà valido fino a conclusione dell’emergenza sanitaria», ricorda l'assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese, «è di rendere la gestione di queste aree uniforme su tutta la città. La proposta che andremo a fare al consiglio prevede la realizzazione con una base in legno e le barriere in vetro. Pescara deve essere elegante e i criteri precisi per l’installazione dei parklet daranno un’immagine armoniosa». Nei giorni scorsi, l’assessore e il presidente della commissione alle Attività Produttive, Fabrizio Rapposelli hanno incontrato il dirigente Aldo Cicconetti per analizzare il piano predisposto dai tecnici. Ora il regolamento passerà all’esame della commissione e verrà trasmesso al presidente del consiglio comunale, Marcello Antonelli, in modo da portarlo all’approvazione dell'assise. L’introduzione dei parklet a Pescara era stata introdotta dalla scorsa estate per permettere ai locali di utilizzare gli spazi esterni, andando a creare delle aree attrezzate oltre i marciapiedi. Un’opzione più che mai necessaria, dal momento che la riapertura dei locali dal 26 aprile è consentita esclusivamente all’esterno. Fino a ora, però, ciascun locale ha realizzato gli spazi in totale autonomia, utilizzando pannelli di compensato, prati sintetici e fogliame decorativo, andando anche oltre gli spazi antistanti il proprio locale. «Ciascuno non potrà superare l'ampiezza delle proprie vetrine», specifica Cremonese. «In attesa dell'approvazione in consiglio, gli esercenti che hanno già ottenuto l'autorizzazione, potranno continuare a utilizzare le soluzioni precedenti, ma dopo il via libera in consiglio, dovranno uniformarsi entro 30 giorni». (m.pa.)