Penne, 31 profughi ospitati nel dormitorio-cantiere
Controllo dei vigili nella casa di riposo: in 8 nelle stanze, le donne con gli anziani Scoperti anche locali inagibili. E il Comune firma un patto per i lavori utili
PENNE. Servizi igienici senza divisori allineati in una stanza. Dormitori ancora in fase di cantiere che ospitano in pochi metri quadrati gruppi da 4, 6 o 8 persone. È questa la condizione dei 26 profughi gambiani, malesi, senegalesi e nigeriani ospitati, da giugno scorso, nella casa di riposo De Sanctis Del Bono di Penne secondo un accordo prefettura-Asp (Azienda pubblica servizi per la persona della Provincia di Pescara). Altre 5 ragazze, tutte nigeriane, sono state sistemate al piano terra della struttura, nella stessa ala che ospita gli anziani della casa di riposo. Di certo c’è che i 31 immigrati soggiornano in una struttura che non ha al momento i necessari requisiti per ospitarli. Lo stato dei dormitori degli immigrati é stato scoperto da un sopralluogo effettuato venerdì scorso dalla polizia locale guidata dal capitano Natalino Matricciani che ha immediatamente segnalato la situazione alla prefettura, alla Asl e all’ufficio urbanistica del Comune. Nella giornata di mercoledì è stata effettuata una seconda ispezione durante la quale è stata riscontrata l’inagibilità dei locali. Ieri il responsabile dell’Urbanistica, Giuseppe De Sanctis, ha pertanto diffidato i proprietari della struttura, quindi la Asp di Pescara nella persona di Donato Di Marcoberardino, e il direttore dei lavori, Alessandro Antonacci, ad interdire l’ingresso al cantiere a tutti gli estranei ai lavori.
Che fine faranno gli immigrati non si sa, sicuramente i locali non potranno essere utilizzati prima che siano ripristinate tutte le condizioni di agibilità necessarie. Tutta la documentazione, con tanto di dossier fotografico, è stata infine comunicata all’ufficio immigrazione della prefettura. Ieri, intanto, nella sala giunta comunale è stato siglato un protocollo d’intesa a tre – Comune, Asp, prefettura – mirato a velocizzare il processo di integrazione degli immigrati attraverso progetti di volontariato. I ragazzi, che stanno già svolgendo corsi di italiano sotto la guida volontaria degli insegnanti Giuseppe Giansante e Daniele Toppeta e di altri docenti del comprensorio vestino, verranno coinvolti in attività lavorative utili alla collettività e alle associazioni cittadine. «Un’iniziativa importante e ne vado estremamente orgoglioso», ha detto il sindaco di Penne Rocco D’Alfonso.
L’emergenza accoglienza in Abruzzo sicuramente non è cosa nuova. Una settimana fa il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Lorenzo Sospiri, e il presidente della commissione Immigrazione, Emilio Iampieri, hanno effettuato un sopralluogo in un albergo di Montesilvano constatando presunte difficoltà nelle sistemazioni.
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