Penne, abbattuto l’ultimo pino secolare
L’assessore: «L’albero danneggiato dalle precipitazioni invernali era diventato pericoloso»
PENNE. L’ultimo pino secolare di via Guido Rossa è stato abbattuto. Il maestoso albero, proclamato nel 2012 monumento naturale regionale e da sempre punto di riferimento e memoria dei pennesi, ha dovuto cedere il passo a seguito degli eventi atmosferici dello scorso inverno. «Ci sono state diverse riunioni alla presenza del corpo forestale dello stato, di alcune associazioni ambientaliste, e della famiglia proprietaria della pianta. È emersa», spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici e manutenzione, Gabriele Pasqualone, «l’elevata pericolosità dell’albero per cittadini e automobilisti dato che perdeva dei rami da diverso tempo. La situazione si è ulteriormente aggravata durante le precipitazioni dello scorso inverno. Come amministrazione comunale abbiamo fatto di tutto per salvaguardare prima di tutto l’incolumità e la salute dei cittadini di Penne. Respingiamo ogni tipo di strumentalizzazione di persone che vogliono far passare in secondo piano la salute dei cittadini».
Già una decina di anni fa l’altro pino secolare di via Guido Rossa, posizionato proprio di fronte allo stabilimento della Brioni, non resse a una pesante nevicata e dovette essere abbattuto. Su Facebook in tanti hanno postato foto dell’albero abbattuto e raccontato aneddoti e ricordi di infanzia legati ai due grandi alberi secolari pennesi.
«Era uno dei pini più alti d’Abruzzo. Purtroppo è stato curato male e la sua stabilità è stata messa a dura prova dalla cementificazione. Anche le potature nella chioma erano state eseguite molto male. Tali alberi se non vengono rispettati diventano un pericolo. Adesso bisogna battersi per ripiantare due pini subito, per ricreare l’antico panorama», sollecita Alberto Colazilli, presidente del coordinamento nazionale per gli alberi e il paesaggio.
Francesco Bellante
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