Penne, acqua infetta in centro e vicino all’ospedale

17 Marzo 2017

Scoperto un batterio che può provocare infezioni. Il sindaco Semproni firma un’ordinanza di divieto, acqua minerale nelle scuole

PENNE. L'Aca avverte gli utenti del centro storico di Penne e i residenti nell’area dell’ospedale San Massimo che l’acqua del rubinetto non potrà essere utilizzata a scopo potabile fino a nuovo avviso. Dalle analisi eseguite dall’Arta, lo scorso 10 marzo, è infatti risultata la presenza di un batterio, la Pseudomonas aeruginosa, durante il campionamento fatto nel primo punto utile – ingresso ospedale primo contatore (serbatoio cucina) – mentre non sono risultati valori non conformi nelle analisi effettuate nella cucina dell'ospedale. I test hanno riscontrato valore 3 per millilitro laddove il batterio è stato accertato. «Non abbiamo avuto nessun caso di Pseudomonas auruginosa nell'ultimo periodo», commenta il direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio. La presenza della carica batterica ha reso tuttavia inevitabile, sia pure a scopo cautelativo, il divieto di utilizzare l'acqua potabile sia nel centro storico sia per chi risiede vicino all'ospedale.

Sicché il sindaco Mario Semproni ha firmato un'ordinanza con la quale invita cittadini che abitano nelle zone interessate a non bere l'acqua di rubinetto fino a nuova comunicazione, mentre il coordinatore della Protezione civile, Antonio Baldacchini, ha predisposto la consegna di acqua minerale nelle scuole. La risorsa idrica domestica potrà dunque essere utilizzata a scopo alimentare solo previa bollitura. L’ordinanza resterà valida fino a quando non si conosceranno i risultati dalle contro analisi di Aca e Arta. La Pseudomonas aeruginosa può causare infezioni. I soggetti più a rischio sono i pazienti immunodepressi, con respirazione assistita, dializzati, ustionati, o soggetti affetti da fibrosi cistica. A rischio anche diabetici, tossicodipendenti e pazienti traumatizzati. (f.bel.)

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