Penne, ambulatori chiusi fino a dopo l’Epifania

31 Dicembre 2016

Dirottate a Pescara le prestazioni di Ginecologia e Ostetricia per consentire le ferie al personale Asl. Pettinari (M5s): a pagare sono sempre gli utenti vestini

PENNE. Le brutte notizie per il San Massimo di Penne sembrano non finire mai. Per tutto il periodo delle festività, dunque fino all’Epifania, l’ospedale vestino non avrà a disposizione degli utenti tutti i servizi medici e ambulatoriali. Sospensione scaturita per far fronte alle richieste di ferie degli operatori e per permettere la copertura dei servizi a Pescara. L'attività ambulatoriale di Ginecologia e Ostetricia non ci sarà fino all’inizio 2017. Ad annunciare il disservizio è il consigliere regionale del M5s, Domenico Pettinari.

«È un problema gravissimo. Penne è stata scoperta per coprire Pescara. Il tutto» incalza il consigliere regionale pentastellato, «come se il San Massimo non fosse già stato pesantemente penalizzato. La presenza del ginecologo e dell'ostetrica, in questi mesi, ha cosentito tra l’altro di coadiuvare le emergenze che si sono verificate dopo la soppressione del Punto nascita. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e lamentele, pertanto abbiamo deciso di porre all'attenzione pubblica la situazione che sta vivendo l’ospedale di Penne. Mi farò carico personalmente di sollecitare l'intervento del direttore generale della Asl di Pescara affinché la problematica sia risolta tempestivamente. Privare il San Massimo di questo servizio è causa di disagi per l'utenza, costretta a riversarsi su Pescara con il rischio di attese pazzesche o nel peggiore dei casi di essere rimandati a casa», rimarca Pettinari. Non è la prima volta che si registrano disservizi per far fronte a ferie e carenze di personale nella Asl. L'ormai soppresso Punto nascita, ad esempio, soprattutto nei mesi estivi è stato chiuso per diversi mesi negli anni passati.

Stessa sorte per lo Sdac (scheda dimissione ambulatoriale complessa) di Pediatria dell’ospedale pennese, che riaprirà il 3 e 4 gennaio prossimi. Pediatria dove non si fanno più ricoveri da quando è chiuso il nido e vi è un servizio, lo Sdac appunto, che sostituisce le attività di day hospital perché simile per prestazioni fornite. «Tutti i servizi ambulatoriali (per capirci quelli con impegnativa rossa) sono sospesi fino al 6 gennaio, non solo quelli ginecologici. Sono comunque garantite tutte le prestazioni urgenti, anche quelle con impegnativa rossa che riportano la richiesta di urgenza», tiene a precisare il direttore sanitario del San Massimo Rossano Di Luzio. La speranza degli utenti di tutto il comprensorio vestino è che nel 2017 possa finalmente prendere avvio il progetto di ristrutturazione da 12,5 milioni di euro dell’ospedale, già programmato dalla Regione Abruzzo, e che il San Massimo possa presto tornare a erogare servizi completi e di primissimo livello come un tempo.

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