Penne, Comune indebitato «Il sindaco si dimetta»

9 Agosto 2015

Forza Italia attacca l’amministrazione per un disavanzo di 3,5 milioni di euro Il settore Finanze boccia il bilancio. Opposizione critica: D’Alfonso chieda scusa

PENNE. La situazione finanziaria del Comune di Penne è critica. La responsabile comunale del settore finanziario, Antonella Cicoria, ha espresso parere negativo alla proposta di bilancio di previsione 2015, bilancio pluriennale 2015/2017 e bilancio di previsione finanziario 2015/2017. Tanti i debiti accumulati negli anni che costringono l’ente ad estenuanti e difficili rinegoziazioni.

I più grandi debiti del Comune sono quelli nei confronti degli eredi della famiglia Cutilli, ai quali spetta un risarcimento di oltre 600 mila euro per l’esproprio dei terreni dove è stata realizzata la maxi struttura sanitaria del Carmine; quello di 300 mila euro nei confronti dell’avvocato Modesti, per vent’anni difensore legale del Comune; quello di oltre 234 mila euro con la Coop emiliana Cpl Concordia.

La responsabile dell’area finanziaria dell’ente pennese, nella sua nota tecnica, oltre a sottolineare una pressione fiscale molto alta per i cittadini, ha fatto presente come le operazioni di riaccertamento straordinario abbiano evidenziato un disavanzo di amministrazione di 3 milioni 575 mila euro, da coprire con l’applicazione al bilancio di quote annuali costanti di 119 mila euro per un totale di 30 esercizi, dal 2015 fino al 2044.

Il bilancio previsionale 2015 è ingessato e presenta una forte rigidità derivante dalle scarse entrate strutturali e da pregresse situazioni debitorie che vanno a gravare sull’ente, come spese fuori bilancio e transazioni.

«Il responsabile finanziario e il Revisore dei conti», scrive il circolo cittadino di Forza Italia, «hanno espresso parare negativo sul bilancio di previsione 2015 del Comune. Il dissesto finanziario dell’ente vestino, dunque, è vicino. Nei due atti amministrativi protocollati emerge chiaramente che l’ente, oggi, si trova in uno stato di dissesto finanziario, causato per lo più da azioni politico-amministrative poco oculate e incapacità, nonostante nel corso degli anni Forza Italia abbia più volte sollecitato il sindaco e l’amministrazione ad adottare iniziative per evitare il default. I due atti amministrativi certificano, altresì, la responsabilità politica del centrosinistra che dal 2001 a oggi ha amministrato ininterrottamente la città e, nonostante il grave deficit finanziario, incurante dei richiami della Corte dei conti, non ha attuato un reale piano di risanamento finanziario e contabile dell’ente, rinviando ogni decisione alle future gestioni. Chiediamo, dunque, che il sindaco Rocco D’Alfonso, lunedì protocolli le sue dimissioni e chieda scusa alla città per il suo fallimento politico e amministrativo».

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