Penne esclusa dalle mete turistiche

Nei manifesti turistici della Regione non c’è il centro vestino. Il sindaco: offesi da quei pannelli
PENNE. Città Sant'Angelo, Loreto Aprutino, Spoltore, Serramonacesca, Manoppello, Lettomanoppello, Chieti e Pescara ovviamente. Nel capoluogo adriatico, sui cartelli turistici illustrativi di Pescara e dintorni promossi dalla Regione non è stata presa in considerazione Penne. Il capoluogo vestino, secondo i promotori dei percorsi turistici, non rappresenterebbe una meta degna d'appeal. Di fronte all'ennesimo scippo, segnalato in rete giorni fa da alcuni attenti cittadini, tante persone di Penne si sono dette scandalizzate.
Soprattutto il popolo di Facebook, sempre pronto a trovare magagne ed errori, ha detto la sua su questa strana esclusione. Eppure Penne, antica capitale del popolo Vestino, oggi inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, con le sue porte, i suoi antichi palazzi nobiliari, le sue fontane e le sue chiese, può contare su un patrimonio artistico, culturale e religioso tra i più importanti in Abruzzo.
«Ritengo assolutamente offensivo che una cittadina come Penne sia stata esclusa da un pannello indicante i luoghi da visitare. Protesterò personalmente con chi ha progettato e fatto installare questi pannelli per aver escluso Penne dagli itinerari turistici da visitare nel territorio di Pescara», ha detto seccato il sindaco di Penne Rocco D'Alfonso. Anche il segretario pennese di Rifondazione comunista, Gabriele Frisa, ha lamentato la grave svista turistica. «Penne rappresenta una delle eccellenze del nostro Abruzzo, penso alla Riserva Naturalistica Lago di Penne, al nostro centro storico e a tutte le bellezze architettoniche presenti nel nostro territorio. Siamo immersi nel verde, a 30 chilometri dalla montagna e altrettanti dalla costa. La mancanza è figlia però della cattiva politica, di quella che in questi anni ci ha tagliato fuori dai giochi importanti sia in termini economici che di prestigio. Hanno spogliato la nostra città di servizi e privilegi trasferendo tutto altrove», prosegue. «I politici che contano si ricordano di venire a Penne solo durante la campagna elettorale e poi concretamente si scordano del nostro territorio. Mi auguro che il sindaco si faccia sentire con chi di dovere e con chi ha escluso la nostra città dagli itinerari turistici meritevoli di essere menzionati», ha detto Frisa. Su Facebook, intanto, tra ilarità e polemiche c’è chi addirittura vorrebbe che Penne tornasse ad essere Provincia di Teramo, chi se la prende con la sola politica e chi, con orgoglio, ritiene che la grandezza e la bellezza del capoluogo vestino non possano essere inficiate dall’esclusione di un cartellone turistico. Certo è che non solo per Penne e i pennesi ma per tutto l'Abruzzo, il capoluogo vestino meriterebbe di essere considerato nel miglior modo possibile.
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