Penne, il Comune riduce le tasse

Previste tariffe più basse per la Tari, pagheranno meno le aziende che assumono
PENNE. L'amministrazione comunale del sindaco Mario Semproni stilerà nei prossimi giorni il bilancio previsionale 2021-2023. I contribuenti pennesi dovrebbero beneficiare di una riduzione delle imposte rispetto agli anni precedenti, soprattutto in virtù di una crisi sanitaria legata al coronavirus che di fatto si è trasformata per molti in grave crisi economica. Sono tantissime le famiglie che si sono ritrovate monoreddito, nel migliore dei casi, o addirittura senza entrate. Anche la tassa sui rifiuti dovrebbe ridursi. In base agli ultimi dati sono calcolati 5.058 contribuenti pennesi e 8.782 posizioni sottoposte a tassazione rifiuti.
In base a queste proiezioni il Comune dovrebbe incassare la cifra di 1.793.906,02 euro. Di questa quota, il 5% (ovvero 85.424,14 euro) andrà alla Provincia per la tutela ambientale. Solitamente il pagamento della quota può essere dilazionato in 4 rate (aprile, giugno, settembre, novembre), ma è probabile che l'amministrazione comunale decida quantomeno di posticipare il pagamento delle prime due rate.
«Abbiamo previsto nel prossimo bilancio di previsione 2021-2023 la riduzione di tasse e imposte a famiglie e attività produttive per contenere gli effetti della crisi generata dal coronavirus», spiega l'assessore al bilancio Gilberto Petrucci, «le misure saranno illustrate nei prossimi giorni: abbiamo previsto la riduzione della Tari, detrazioni e agevolazioni per chi assume. Insomma, dopo anni, l'amministrazione comunale ridurrà la pressione fiscale a imprese e famiglie».
Nel bilancio dovrebbero essere confermate le agevolazioni fiscali, già previste negli anni passati, per i nuclei familiari dove coabitano un disabile, neo-mamme disoccupate, casalinghe o poveri. I redditi (di lavoro dipendente e pensionati) inferiori a 13mila euro non dovrebbero pagare l'addizionale Irpef comunale. Verso la conferma anche le agevolazioni per le nuove imprese che investono a Penne (esenzione nei primi due anni della Tari per i locali commerciali e dal terzo il 50%) e per le aziende che assumono dipendenti a tempo indeterminato residenti a Penne (riduzione progressiva della Tari in base al numero delle unità lavorative assunte). Agevolazioni non cumulabili.
Anche per l'Imu dovrebbero essere confermate le agevolazioni per i locali sfitti del centro storico. Resta da capire a quanto ammonterà l'abbattimento dell'aliquota Imu per i proprietari che affitteranno i locali sfitti nel centro storico a favore di attività commerciali.(f.bel.)
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