Penne, le fonti nel degrado «Salviamo i monumenti»

4 Marzo 2022

I volontari di Italia Nostra si mobilitano per ripulire le antiche fontane nell’incuria Di Vincenzo: «Un percorso nella natura per rilanciare il turismo dell’area vestina»

PENNE. Le antiche fontane monumentali pennesi che circondano il centro urbano cittadino nell'incuria e nel degrado. Sono dieci in tutto e alcune sono addirittura inavvicinabili e sono quasi state inghiottite dalla folta vegetazione. Tra le fontane più importanti di Penne anche quella termale dell’Acquaventina, citata tra l’altro in epoca romana da Vitruvio nel suo trattato di architettura. Anche le altre preziose fontane, da Fonta Nuova a Santa Rufina, da Blanzano a Trifonte, da Ossicelli a San Simone, da Socioli a Cupo, tutte descritte da storici del XVII e XVIII secolo, e fino agli anni Cinquanta tutte attive come lavatoi e per l’abbeveraggio degli animali, sono quasi finite nel dimenticatoio generale.
«Attualmente come Italia Nostra abbiamo in carica Fonte Ossicelli e Trifonte e periodicamente svolgiamo opera di manutenzione ordinaria», spiega il presidente di Italia Nostra Penne, Antonio Di Vincenzo. «Il prossimo 13 marzo, salvo imprevisti, saremo con i nostri volontari proprio a Fonte Ossicelli, come già programmato, per provvedere alla manutenzione ordinaria. Già nel 2008 facemmo una mostra con convegno sullo stato di degrado e abbandono delle fontane di Penne. La nostra idea, già proposta anche alle precedenti amministrazioni comunali, è quella di redigere un progetto di recupero di tutte le fontane con lo scopo di collegarle tra loro attraverso una sorta di “percorso natura”, capace di valorizzare l’intero territorio», sottolinea ancora Di Vincenzo.
Nel 2003, gli alpini della sezione di Penne, assieme ad alcune associazioni, ripulirono le fontane storiche, raggiungendo l’accordo di adottarne simbolicamente una a testa, in modo da tenerle sempre pulite. Dopo qualche tempo il progetto, soprattutto a causa degli scarsi fondi a disposizione, fallì. Nel 2009, è stata la sezione pennese di Italia Nostra, oltre a proporre un incontro con una mostra fotografica sull’Acquaventina e le altre fontane monumentali, a ripulire con i suoi volontari le antiche fontane che, oggi, purtroppo, sono lasciate all’abbandono e all’incuria e costrette a subire l’inciviltà delle persone. Nel 2012, per porre rimedio alla situazione, l’allora amministrazione comunale stipulò una convenzione con la sezione vestina di Italia Nostra. All’associazione, ai tempi presieduta di Giuseppe Orsini, venne affidata la cura, la gestione della segnaletica e la manutenzione delle fontane storiche di Penne. Negli anni, però, a causa di risorse economiche sempre più carenti le fontane monumentali di Penne non hanno avuto la giusta attenzione. Insomma, è necessario un intervento deciso e concreto per recuperare le antiche fontane monumentali pennesi, un tesoro da proteggere e da valorizzare per accrescere sempre più il fascino turistico della città del mattone.