Penne, nell’ex convento ambulatori e riabilitazione

La Fondazione Papa Paolo VI pronta a investire un milione e mezzo di euro per adeguare l’immobile di via De Caesaris, ma serve l’ok della Regione
PENNE. La Fondazione Papa Paolo VI ha chiesto al Comune di Penne la possibilità di beneficiare dell’immobile di via De Caesaris e dei terreni adiacenti e limitrofi. La richiesta prevede l’utilizzo in comodato d’uso gratuito dell’ex convento Santa Maria del Carmelo per potervi svolgere attività riabilitativa e ambulatoriale, nonché ospitare i pazienti in regime di ricovero semiresidenziale.
La Fondazione ha espresso la disponibilità a investire una somma di un milione e 500 mila euro per l’adeguamento strutturale, in particolare per le opere di manutenzione straordinaria dello stabile: rifacimento copertura, adeguamento impianti elettrici, idrico e termico, per il rifacimento della centrale termica e l’adeguamento dei dispositivi antincendio e per tutte le riparazioni delle varie lesioni subite a causa del terremoto. L’intervento porterà anche alla realizzazione della piscina e delle altre che la fondazione dovesse ritenere necessarie. L’investimento in questa fase non comprenderà le facciate esterne della struttura e comunque il tutto nel rispetto dei beni di interesse storico e artistico già presenti. L’immobile è però gravato da un vincolo di destinazione d’uso, quale Museo della Moda, e le intenzioni della Paolo VI potranno prendere corpo solo una volta che la Regione avrà tolto il vincolo.
Ieri c’è stato un primo passaggio fondamentale per la riuscita dell’operazione: la giunta comunale ha ceduto per 30 anni la struttura alla Paolo VI e ha inoltrato alla Regione una richiesta per il cambio di destinazione d’uso dell’ex convento Santa Maria del Carmelo.
La struttura ha beneficiato di finanziamenti a titolo di contributo regionale per realizzarvi un museo della Moda e, pertanto, l’ultima parola spetterà alla Regione. «Gli intenti della Paolo VI», ha precisato il coordinatore generale don Marco Pagniello nella lettera indirizzata all’ente del capoluogo vestino, «non potranno che essere subordinati al preventivo rilascio dei vari nulla osta necessari da parte della Regione Abruzzo, della Asl e del Comune di Penne».
Se l’operazione dovesse andare in porto, ne beneficerebbero soprattutto i tanti utenti e pazienti che quotidianamente usufruiscono delle strutture della Paolo VI nella zona del Duomo di Penne. Soprattutto d’inverno, infatti, difficilmente i pulmini hanno un comodo accesso per accompagnare i ragazzi diversamente abili.
La struttura del convento del Carmine consentirebbe maggiori spazi a disposizione e zone di parcheggio più comode per le esigenze degli utenti in difficoltà. La struttura del Duomo, invece, potrebbe essere utilizzata con scopi residenziali come casa di riposo per anziani.
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