Penne, non c’è l’ok ai bambini immigrati

Il primo cittadino: sono in corso verifiche per trasformare l’ostello Lapiss in centro d’accoglienza
PENNE. S’infittisce il mistero sulla possibile riconversione del Lapiss di Penne in centro d’accoglienza per immigrati. Il capo gabinetto della prefettura di Pescara, Leonardo Bianco, ha voluto vederci chiaro e ha contattato telefonicamente il sindaco di Penne Rocco D'Alfonso per capire quale iter procedurale e le modalità dell’accordo tra la coop siciliana Sisifo, società interessata al gestione del Lapiss, e l’amministrazione comunale.
Il sindaco ha confermato come da parte dell'Ente non sia ancora stata rilasciata alcuna autorizzazione. «Abbiamo ricevuto dal consorzio di cooperative Sisifo una richiesta per ospitare all'interno del Lapiss un gruppo di minori extracomunitari non accompagnati. Consapevole che si tratta di un problema gravissimo, nei confronti del quale ogni comunità dovrebbe mostrare una certa sensibilità e un sentimento di umana solidarietà, ho chiesto ai dirigento municipali di fare tutte le necessarie verifiche legali e urbanistiche per accertare la legittimità della richiesta e la possibilità di utilizzare il Lapiss per specifiche finalità sociali. Tali verifiche», prosegue il sindaco, «sono in corso e riguardano atti di varia natura e relativi a diversi settori amministrativi. Al momento, non abbiamo concesso nessuna autorizzazione. Le reazioni di Forza Italia sull'argomento» chiosa D’Alfonso, «appaiono del tutto premature e denotano una sconcertante insensibilità nei confronti del problema dei minori extracomunitari abbandonati».
Quale sarà il futuro del Lapiss, inaugurato nel 2010 dopo un sostanzioso finanziamento regionale, è oggi un rebus assai difficile da decifrare. Dal gruppo locale di Forza Italia, intanto, continuano le polemiche.
«L’amministrazione comunale ha il dovere di mantenere l’indirizzo turistico del Lapiss. Trasformarlo in centro d’accoglienza per extracomunitari penalizzerebbe la capacità turistica della città e della sua riserva naturale. Qualora l'amministrazione D'Alfonso dovesse portare avanti il progetto di trasformazione del Lapiss organizzeremo una manifestazione pubblica di protesta», avverte Emidio Camplese, giovane esponente forzista.
Francesco Bellante
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