sanità

Penne: «Reparti senza medici». Chiesto un consiglio comunale aperto alla città

27 Aprile 2026

Pasqualone (segretario regionale Fials): «Situazione inaccettabile»

PENNE.

Un consiglio comunale straordinario, aperto agli interventi dei sindacati, per discutere dei problemi che da tempo affliggono l'ospedale San Massimo di Penne. Il sindacato Fials, tramite il segretario regionale Gabriele Pasqualone, ha fatto formale richiesta al sindaco di Penne, Gilberto Petrucci, e all'intero consiglio comunale.

«Non è possibile continuare con questa situazione», attacca il sindacalista. «Manca un medico radiologo al pomeriggio malgrado la presenza di un pronto soccorso molto attivo come quello del San Massimo. Manca un urologo, nonostante la popolazione complessiva dell’area vestina sia con un'età media assai elevata, e poi ci sono tante altre criticità», continua Pasqualone.

Per la Fials le problematiche annose del San Massimo vanno dai servizi alla struttura, fino al personale medico e sanitario. «Per tanto tempo si è parlato di portare al San Massimo un tecnico per l’elettromiografia, ma alla fine non se n’è fatto nulla e non sappiamo nemmeno dove siano finite le strumentazioni. Anche il bar dell’ospedale, chiuso ormai da anni, non è stato più fatto riaprire.

QUESTIONE TUNNEL

A pesare sulla funzionalità del San Massimo c’è anche l’inagibilità del tunnel che collega il blocco di Medicina con il vecchio padiglione ospedaliero, quello dove si trova anche il pronto soccorso. «Sono mesi che i pazienti per effettuare un esame e spostarsi da una parte all’altra dell’ospedale devono essere trasportati in ambulanza. È un disagio enorme per tutti, per i malati in primis, ma anche per il personale sanitario, costretto a uscire in camice, con l’ombrello per andare da un reparto all’altro. Tutto ciò è inaccettabile», continua Pasqualone, che aggiunge: «Le problematiche sono anche quelle della diabetologia. È fondamentale per l’ospedale avere una diabetologo. Pare ci sia anche la volontà di ridurre il personale medico in farmacia, da 2 a un solo medico. Infine, ma non per ultimo, vogliamo sapere a che punto sono i lavori di ristrutturazione. Sarebbero dovuti essere già a buon punto, mentre da mesi non si vedono più progressi in tal senso. Ed è stato generato un caos parcheggi. In questo modo l’ospedale di Penne sarà destinato a morire. È ora che la politica si assuma le proprie responsabilità», conclude Pasqualone.

IL CANTIERE

L’intervento di ristrutturazione da 16 milioni complessivi (iniziato a dicembre 2023), una volta concluso, dovrebbe portare a un ampliamento di circa 200 metri quadrati del Pronto soccorso, al piano terra e al primo piano. Con i collegamenti con le sale operatorie di emergenza saranno garantiti dalla torre di collegamento di nuova costruzione a esclusivo uso del personale sanitario, così come il percorso alle radiologie. Il blocco B4 (dove si trovano anche il laboratorio analisi e la farmacia) sarà interamente soggetto a ristrutturazione. Interventi di ristrutturazione, su circa 430 metri quadrati, saranno effettuati al piano seminterrato del blocco D (padiglione di Medicina), che permetterà lo spostamento, in quelle aree, del servizio di Farmacia. Anche il nucleo più antico del complesso ospedaliero (dove c’è il Centro trasfusionale), sarà oggetto d'intervento: il piano inferiore del blocco sarà occupato da servizi di laboratorio e il piano primo dal Centro trasfusionale e centro prelievi.
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