Calcio serie B

Pescara, il pieno di punti per andare agli spareggi

27 Aprile 2026

Biancazzurri in campo venerdì Primo maggio a Padova. Con 2 vittorie il Delfino è sicuro dei play out, con risultati diversi dipenderà anche dalle altre. Lorenzo Insigne (foto): “Ora bisogna essere bravi a gestire il risultato, forse non percepiamo il pericolo. Dobbiamo mantenere la concentrazione per 90’”

PESCARA. Le ultime tre gare del Pescara (due punti conquistati) hanno notevolmente rallentato una rincorsa che stava facendo esaltare tutti. Nulla è compromesso, ma gran parte dei sogni salvezza dei biancazzurri dovrebbero passare dai playout a patto che si faccia bottino pieno nelle ultime due partite. Altrimenti non dipenderà solo da Insigne e compagni. Tutti a gennaio ci avrebbero messo una firma ma poi è venuta la classica acquolina in bocca guardando alla salvezza diretta. Bisogna essere sinceri: ad oggi è tornata ad essere difficilissima ma non impossibile. Quel traguardo che a 10’ dalla fine della gara con la Sampdoria poco più di due settimane fa sembrava in tasca, oggi è di nuovo molto complicato e serviranno della combinazioni non facili.

La salvezza diretta. Per ottenere la permanenza in B già l’8 maggio servirà arrivare a 40 punti sperando che l’Empoli perda almeno una partita e che una tra Padova, Sudtirol e Entella non superi quella quota. I liguri giocheranno con Bari in trasferta e Carrarese in casa mentre l’11 di Castori avrà una difficile trasferta a Genova e poi chiuderà con la Juve Stabia in casa. E il Padova sarà il prossimo avversario dei biancazzurri con l’11 di Breda che poi finirà la sua stagione a Cesena. Se la lotta per i play off sarà accesa come sembra tutto può succedere. Ma il Pescara non può fallire e deve fare una prova di forza notevole a Padova.

I play out. La vittoria a Padova diventa d’obbligo anche per blindare i play out. Con quattro punti nelle prossime due gare invece non dipenderà solo dai biancazzurri. E in quel caso diventerebbe fondamentale che non vincano Reggiana (a Modena) e il Bari in casa con l’Entella. Se il Pescara non dovesse riuscire a vincere deve fare il tifo necessariamente per Modena e Entella. Il paradosso è che in caso di vittoria del Pescara l’11 di Gorgone deve sperare invece nei successi di Bari e Reggiana. Il motivo? Migliore classifica avulsa con entrambe e resterebbero aperti i giochi per la salvezza diretta perché l’Entella dovrebbe necessariamente vincere l’ultima e la Juve Stabia avrebbe motivazioni forti per la trasferta di Bolzano se il Modena dovesse rallentare. Ma c’è tempo per riparlarne.

La gestione delle partite. Il motivo della brusca frenata nelle ultime tre gare ha un comune denominatore. Pescara in vantaggio e Pescara puntualmente ripreso. Leggere oggi la classifica con 7 punti in più è inutile e fa male ma cercare di analizzare il perché è doveroso. Pescara bravissimo (meno con la Juve Stabia) a costruire e fare la partita dall’inizio.

Pescara incapace di modificarsi e di cambiare pelle durante la partita quando serve altro rispetto all’inizio. E questo interrogativo fa passare in secondo piano le pur vere problematiche legate a Olzer e Caligara che soffrono nell’interpretare il ruolo di mezzala sinistra.

Da Padova si auspicano novità con Lamine Fanne e Oliveri che scalpitano. Pescara meno brillante di qualche settimana fa? Sicuramente. Perché il Pescara non prova a cambiare qualcosa quando è in vantaggio? Gorgone ha detto bene alla vigilia. «Voglio la cattiveria delle squadre di 30 anni fa al girone sud». Lo ha fatto solo Altare appena entrato. Tanti palloni calciati fuori e maniere forti su Okoro. E Lorenzo Insigne, ospite di Rai Sport a 90° Serie B, ha detto la sua.

Carica Insigne. «Non possiamo prendere dei gol così, non è la prima volta che ci succede. Ora in due partite dobbiamo essere bravi a gestire il risultato. Forse non percepiamo il pericolo. Giochiamo molto bene ma dobbiamo essere più concentrati fino alla fine. Condizione fisica? Non penso il problema sia la stanchezza, ma è l’attenzione. Nelle prossime due non dobbiamo scendere di attenzione neanche un minuto».

Insigne ha poi ripercorso il suo percorso di 14 anni da Pescara a Pescara. «Sono felice ed orgoglioso del mio percorso fatto fino a qui. Pescara mi ha dato tanto. 14 anni fa ero un ragazzino sognatore che aspirava alla A e devo dire grazie a mister Zeman per esserci riuscito. Rimpianti? No, facciamo un lavoro bellissimo e facciamo gioire tantissime persone e tantissimi bambini, come a Pescara sabato scorso».

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