Penne studia la nuova strada per la costa

Istituita in Comune la commissione speciale per individuare il percorso: Mare-monti o fondovalle Fino
PENNE. Realizzare un percorso stradale agevole che possa collegare al meglio l'entroterra vestino con la costa pescarese. È questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale. Dopo i fondi spesi per la progettazione della "Mare-Monti" e le inchieste giudiziarie sull’appalto terminate con sentenze di assoluzione e prescrizioni, l’amministrazione pennese ha riaperto il dossier per la realizzazione di una strada a scorrimento veloce tra Penne e la costa. Per questo, è stata costituita una commissione consiliare speciale che dovrà studiare e individuare un nuovo percorso.
Due le ipotesi al vaglio: utilizzare la precedente proposta progettuale della "Mare-monti" (Passo Cordone, Collecorvino, Moscufo, Cappelle sul Tavo e Montesilvano), oppure cambiare rotta e dirigersi verso la fondovalle Fino, tra Picciano, Città Sant’Angelo e Montesilvano. La commissione, che si riunirà per la prima volta martedì 6 dicembre, è composta dai seguenti rappresentanti dei gruppi consiliari: per Penne Viva, Giuseppina Tulli, Valentina Chiarella, Pino Marautti e Federico Domenicone; Maurizio Lucci (Penne Prossima) e Sonia Marini (Penne Ribelle). «Abbiamo avuto 40 anni di fallimenti sulla realizzazione di una strada a scorrimento veloce verso la la costa», esordisce il sindaco Gilberto Petrucci.
«Troppi errori politici e campanilismi hanno privato Penne e l’area vestina di una grande opera pubblica. Le uniche due grandi opere pubbliche realizzate nel nostro territorio risalgono al 1929, con la costruzione della ferrovia elettrica Penne-Pescara e al 1964, per la realizzazione della diga di Penne. Con la commissione consiliare speciale», osserva ancora il sindaco, «avvieremo un percorso mirato a individuare un tracciato che tenga conto dei costi/benefici, raccogliere informazioni dagli enti sovracomunali per il reperimento di risorse economiche e la concessione di autorizzazioni specifiche per realizzare l'opera pubblica. Ascolteremo le associazioni di categoria e ambientali e condivideremo il progetto con i Comuni vestini. Apriremo, infine, un dialogo con Anas Spa e Ministero delle infrastrutture per inserire il progetto in una programmazione ministeriale che possa decretarne la priorità. Al termine dei lavori della commissione», conclude il sindaco, «approveremo in Consiglio comunale una proposta finale che dovrà essere la stella polare da seguire per realizzare l'opera che si articolerà secondo questo iter: studio di fattibilità, progetto definitivo ed esecutivo».

